domenica 13 marzo 2022

COLDIRETTI - A RISCHIO LA SOVRANITA' ALIMENTARE


A causa del caro-gasolio non soffre solamente il settore della pesca, che reagisce tenendo le barche in banchina ma anche il settore agricolo, che a Chioggia costituisce un ambito importante.

È la denuncia che fa Coldiretti la quale evidenzia la situazione che si sta vivendo anche nei campi, oltre che in banchina, a causa dell'aumento dei carburanti che rende ingestibile alcune pratiche di produzione, già rese difficili dalla difficoltà di reperire alcuni materiali.

Ora, come afferma Carlo Salvan, Presidente dell’Associazione Polesana Coldiretti Rovigo, anche per l'agricoltura si lavora in perdita. La situazione è molto instabile, non è possibile una programmazione precisa e puntuale delle attività agricole.


A causa del raddoppio del prezzo del gasolio negli ultimi tempi, alcuni agricoltori hanno spento le serre, si usano i macchinari il meno possibile. Quello che preoccupa sarà anche l’aumento della semina , del costo della produzione, a causa degli aumenti delle materie prime e il costo del raccolto.

Una situazione molto preoccupante in quanto, come afferma “È a rischio la sovranità alimentare di un intero Paese, la situazione sta diventando preoccupante non solo sul versante produttivo, ma anche quello dei trasporti”

La bilancia dei costi è sproporzionata a svantaggio del guadagno.

Il rischio è il prodotto, sia agricolo che ittico, diventi di difficile reperibilità, a causa degli impedimenti per l'approvigionamento, facendo arrivare sulle nostre tavole prodotto estero con una perdita di territorialità, un evento che avrebbe molte ripercussioni e impatti economici. 

Coldiretti un paio di settimane ha fa iniziato a manifestare a Marghera, in modo pacifico, coinvolgendo il mondo agricolo e quello della pesca. È necessario continuare a far sentire la propria voce.


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