mercoledì 19 gennaio 2022

RIDUZIONE DELLO SFORZO DI PESCA DEVASTANTE ANCHE PER IL DELTA


Mario Baldi, segretario generale di Flai Cgil di Rovigo ribadisce che la diminuzione dello sforzo di pesca imposto alla pesca Italiana per il 2022, il quale costringerà il settore a una diminuzione dei giorni lavorativi settimanali, avrà tra le sue conseguenze anche l’estinzione dei pescatori Polesani e, di riflesso, effetti devastanti sull’occupazione nell’area deltizia.

Ridurre i giorni di attività senza prevedere l’intervento della CISOA - Cassa integrazione salariale operai agricoli - a coprire i giorni di fermo testimonia quanto poco valore viene dato al lavoro che viene svolto dai pescatori.

Come è prevista ora nella legge di bilancio, i benefici che potrebbe ora apportare alla categoria dei lavoratori marittimi sarebbero ben scarsi. La richiesta che il sindacato Flai Cisl di Rovigo rivolge al Governo è di intervenire in modo che la CISOA possa coprire anche i giorni di fermo biologico. L’ammortizzatore sociale solo così riuscirebbe a dare risposte concrete ai lavoratori nel settore ittico. 

Da anni si richiede un ammortizzatore sociale ma sono anche altre le richieste del settore alla politica per dare una giusta dignità al lavoro del pescatore. Si tratta del riconoscimento del lavoro usurante, delle malattie professionali e dell'applicazione del Testo Unico sulla Sicurezza. 

Per difendere questo comparto, importante per il PIL italiano, dichiarato essenziale durante la pandemia, serve aprire un tavolo interministeriale e le istituzioni non possono continuare a ignorare il cibo che questo comparto porta in tavola, frutto di un lavoro duro e faticoso.



BRANCOLI – NUOVO DIRETTORE GEDI NEWS NETWORK VENETO E IL SINDACO ARMELAO– IN VISITA ALL’ASTA DEL PESCE DEL MERCATO ITTICO ALL’INGROSSO DI CHIOGGIA

La riscoperta mediatica della Città di Chioggia e dei suoi ‘gioielli’ più iconici trova un ulteriore conferma nella visita - programmata per l’odierna asta pomeridiana - del nuovo direttore Fabrizio Brancoli alla guida dei 4 quotidiani veneti: La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso, Il Mattino di Padova, Corriere delle Alpi.

Brancoli proviene da Il Tirreno, storica testata toscana, dove ha percorso abilmente tutta la sua carriera professionale, assumendone la direzione nel 2019.

 

L’invito a partecipare alla tradizionale cerimonia dell’asta all’orecchio del pesce ed al suono della campanella d’inizio contrattazioni delle h. 15 è giunto dal sindaco Mauro Armelao che è reduce da una serie d’incontri promettenti verso la risoluzione del contraddittorio che vede il mondo della pesca penalizzato dal Mo.se.

Il Mercato Ittico di Chioggia di via Poli sta vivendo un momento ‘d’oro’. In controtendenza rispetto ad altri competitors italiani e stranieri, quella che è stata definita da molti come ‘la Wall street dell’Adriatico’, registra un confortante + 12,33% nell’anno 2021 rispetto al 2020, pari ad un aumento di fatturato annuo complessivo di circa 4 milioni di euro.

Il direttore del Mercato Ittico all’ingrosso Emanuele Mazzaro - amministratore unico di S.S.T ha espresso soddisfazione per la graditissima visita e illustrerà gli ultimi progetti in cantiere a partire dai prossimi mesi con in primis la nuova isola ecologica e gli Stati Generali Pesca di maggio.

 



martedì 18 gennaio 2022

IL CARO GASOLIO STA METTENDO IN GINOCCHIO LE MARINERIE D’ITALIA

L’aumento del prezzo del gasolio sta mettendo in ginocchio molte marinerie. Aumentato in maniera insostenibile dal finire dello scorso anno potrebbe far decidere a qualche armatore di non avvicendarsi neppure in mare, soprattutto nei periodi di minor richiesta. Il rischio è il blocco di un intero comparto con conseguenze nefaste per il comparto stesso, l’indotto e per i consumatori. Ancora a ottobre la Lega aveva richiesto un intervento al ministro alle politiche agricole alimentari e forestali, Patuanelli, un intervento mirato a mitigare gli effetti del caro-gasolio. La Lega a riguardo aveva presentato un’interrogazione anche al Parlamento Europeo. Ora si comincia a sentire l’effetto dell’aumento del carburante e i pescatori sono delusi del fatto che si parli molto ma non sembra si stia facendo nulla di tangibile. Il panorama che gli si presta davanti ha tinte scure e fosche. Il prezzo del gasolio è solo uno dei tasselli che stanno stringendo il settore in una crisi profonda. Il rischio è che le marinerie intendano fermarsi in attesa di provvedimenti, e intendano farlo già da marzo in quanto entrando nella nuova stagione il pescato andrebbe comunque a diminuire e a produrre minor reddito. L'erogazione del reddito di cittadinanza influisce anche nel settore ittico. Con gli aumenti dei costi le quote diminuiscono e talvolta i marinai preferiscono sbarcarsi e averne diritto, piuttosto che fare la difficile e sacrificante vita del pescatore per guadagnare cifre irrisorie. Gli armatori, con l’aumento del costo del carburante, non riuscirebbero infatti a garantire il minimo salariale anche in quanto il prezzo del prodotto non è fissato, ma deciso dal mercato. Il tutto fa da contorno alle misure previste dall’Unione Europea a favore dell’aumento delle giornate di fermo. Il peggioramento delle condizioni lavorative sta portando a una crisi come quella che ha colpito il settore una decina di anni fa, quando, in nome del costo del gasolio, la categoria entrò in una fase di scioperi importanti. Questo è quanto ci conferma Roberto Penzo, armatore dell’impresa Erminio Tanfa e capitano dell’Albino Tanfa, che lavora nel settore da quando aveva 13 anni. I costi legati all’aumento del gasolio incidono non poco nel budget della gestione di un motopeschereccio. In una battuta di pesca possono essere consumati circa 800 litri di carburante al giorno. L’aumento non pone il gasolio allo stesso prezzo per tutte le marinerie. Lampedusa ha sofferto molto sul finire dello scorso anno quando il costo del carburante è arrivato al 50% in più rispetto alle altre località siciliane. Allora la marineria dell'isola era pronta a dichiarare uno sciopero generale con serrata del porto con l’appoggio del sindaco Totò Marrtello se le richieste non fossero state accolte. Sicuramente molte marinerie, tra cui quella chioggiotta, stanno pensando di mettere le barche in uno stato di agitazione, in modo da sensibilizzare il mondo politico e portarlo ad attuare provvedimenti.

ALL’ASTA IL RICCARDO T E L’ALESSANDRO N

Il Tribunale di Venezia ha disposto la vendita all’incanto di due motopescherecci. La vendita è fissata per il giorno 21 febbraio 2022 alle ore 10, le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio prossimo. Si tratta dell’Alessandro N e del Riccardo T. L’Alessandro N, battente bandiera italiana, è stato costruito nel cantiere Navale Doni di Loreo (Rovigo) nel 1995. Lunghezza fuori tutto 16,89 m e larghezza 4,2 m Stazza lorda internazionale 33 GT, Stazza netta internazionale 9 GT con Licenza per Navi Minori e Galleggianti rilasciata dalla C.P. di Chioggia. L’unità è adibita alla pesca costiera ravvicinata ed abilitata alla navigazione entro 40 miglia dalla costa con limitazione al Mare Adriatico. Licenza di Pesca del 2015 rilasciata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con validità 8 anni dalla data del rilascio, per pesca costiera ravvicinata in tutti i compartimenti marittimi con attrezzi di pesca principali rete a strascico a divergenti (OTB) e secondari. Prezzo base 100.000 € con scatti di 5.000 € Il Riccardo T, battente bandiera italiana è stato costruito nel cantiere Navale Doni di Loreo (Rovigo) nel 1995. Lunghezza fuori tutto 16,850 m, Larghezza max. 4,210 m, Stazza lorda nazionale 9,43 tonn., Stazza netta nazionale 6,42 tonn., Stazza lorda internazionale 33 GT, Stazza netta internazionale 10 GT Ha fatto naufragio nell’ottobre 2019 in laguna presso Ca’ Roman. Licenza di Pesca del 2016 rilasciata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con validità 8 anni dalla data del rilascio, per pesca costiera ravvicinata in tutti i compartimenti marittimi con attrezzi di pesca principali rete a strascico a divergenti (OTB) e secondari. Prezzo base 20.000€ con scatti minimi di 1.000€ Per le condizioni di partecipazione consultare il sito del Tribunale di Venezia www.tribunale.venezia.it o il sito internet www.asteannunci.it

domenica 16 gennaio 2022

DA RIFIUTO A RISORSA, ECCO IL PROGETTO DELLA BIO DESIGN FUNDATION


La
Bio Design Fundation (BDF),  creata dal designer Roberto Guerini a maggio dello scorso anno, è un’organizzazione no-profit il cui scopo è sostenere il rapporto tra uomo e ambiente attraverso design e tecnologie, avendo la natura come fonte di ispirazione.

In tal senso la fondazione cerca di dare risposte a problemi ecologici offrendo soluzioni alternative ma concrete nell’ambito della tutela ambientale. Si propone infatti di sensibilizzare la comunità di architetti e ingegneri, nonché quella dei designer e degli artisti sull’effettiva necessità di riutilizzare ciò che attualmente è considerato rifiuto facendolo diventare risorsa, generando reddito e limitando l’impatto ambientale. 

Il principio è ripensare agli oggetti della quotidianità pensando a quello che sarà l’impatto sull’ambiente di un oggetto anche dopo la sua dismissione. La Fondazione si assume un ruolo importante nel contribuire a liberare l’ambiente da rifiuti altrimenti inquinanti.

Il primo progetto è stato presentato e realizzato lo scorso settembre a Chioggia dove è stato siglato un accordo che ha visto coinvolti il Mercato Ittico all’Ingrosso e i pescatori.




Questi ultimi saranno retribuiti dalla Fondazione Bio Design per rifiuti raccolti dal mare e conferiti ai collettori che sono stati posizionati nell’area del mercato.

Ciò va di pari passo con la realizzazione di un termo compattatore mobile che permette di trasformare oggetti realizzati in plastiche diverse separandoli da rifiuti di altra natura e creando nuovi polimeri. Questo permette ai rifiuti di acquistare un valore generando un mercato e mantenendo vivo il ciclo economico del rifiuto stesso.

Tutti coloro che potranno accedere ai siti di raccolta riceveranno un contributo economico per il rifiuto conferito. Sarà quindi possibile fare qualcosa di utile e concreto per l’ambiente raccogliendo la plastica.

Da anni alcuni pescatori di Chioggia partecipano alla raccolta dei rifiuti in mare con le mille difficoltà legate al loro conferimento. Si tratta di una decina di motopescherecci, Albino Tanfa, Bufera, Furia C, Gionni Alberto, Jolly, Mauro II, Perla Nera, Salvador I, Drago/Superbo raccolti nell’iniziativa “Questa barca si prende cura del mare” che ha visto unirsi le forze del Comune di Chioggia e di ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale e che negli anni ha permesso la raccolta di quintali di plastica abbandonate in mare.




venerdì 14 gennaio 2022

TARGA COMMEMORATIVA PER SERGIO DE ANTONI

 

Sul finire del 2020 a causa del Covid, tra le prime vittime della pandemia a Chioggia, Sergio De Antoni. Il Covid l’aveva contratto con molta probabilità durante una cena tra rappresentanti delle categorie della pesca, dopo la quale in molti sono rimasti contagiati, incluso Michele Boscolo Marchi, presidente del Co.Ge.Vo. di Chioggia. Entrambi erano stati dirottati all’ospedale di Dolo ma mentre Marchi è riuscito a venirne fuori, De Antoni con ce l’ha fatta. Per il suo fisico le conseguenze del virus sono state devastanti. Aveva 59 anni ed era un punto di riferimento per tutto il mondo della pesca chioggiotto oltre che colonna portante della cooperativa Mare Azzurro. 
Nel movimento cooperativo aveva collaborato fin dagli inizi della sua carriera professionale, ricoprendo vari incarichi. Era stato anche membro della Direzione Nazionale di Legacoop Agroalimentare Pesca. Al momento della sua scomparsa ricopriva il ruolo di vicepresidente di Legacoop Agroalimentare Nord Italia e membro del GAC di Chioggia.
Una persona curiosa, attenta, studiosa delle normative che regolano il settore della pesca e della legislazione. Comprensivo delle difficoltà che vivevano i soci della cooperativa per la quale lavorava, la Coop. Mare Azzurro. Sapeva dell'importanza della cooperazione in questo settore, quello della pesca, sempre in conflitto. Con lui il mondo della pesca ha perso, a Chioggia, un punto di riferimento, come lo è stato per il mondo della cooperazione.
Con l’ultimo consiglio comunale del 2021, svoltosi il 27 dicembre, il Consigliere Lucio Tiozzo aveva proposto nell’Ordine del Giorno una targa commemorativa a lui dedicata proprio per ciò che rappresentava non solo per il mondo dell’ittico, ma per i singoli pescatori che a lui facevano riferimento. 
La targa commemorativa proposta da Tiozzo andrebbe fatta affiggere nel punto più in vista e frequentato del Mercato Ittico all’Ingrosso. Ma un’altra proposta ha seguito questa, sempre da parte del consigliere PD, e cioè quella di verificare l’opportunità di chiedere a SST, che gestisce il mercato, e alla Fondazione della Pesca di attivare una borsa di studio per i figli dei pescatori che frequentano le scuole superiori o l'università con profitto.

MERCATO ITTICO DI CHIOGGIA, FATTURATO 2021 + 12% : PREMIATO IL LAVORO DI SQUADRA E MARKETING TERRITORIALE

Si apre sotto i migliori auspici il nuovo anno nella rinnovata sala aste del Mercato Ittico di Chioggia di via Poli.

In controtendenza rispetto ad altri competitors italiani e stranieri, quella che è stata definita da molti come ‘la Wall street dell’Adriatico’, registra un confortante + 12,33% nell’anno 2021 rispetto al 2020, pari ad un aumento di fatturato annuo complessivo di circa 4 milioni di euro. E’ senza dubbio uno strepitoso risultato con un salto a due cifre nel fatturato del mercato gestito dalla partecipata del Comune di Chioggia S.S.T. spa società servizi territoriali.

 

Il dato è ancor più significativo se considerata la chiusura dei ristoranti protrattasi nell’arco del 2020 a causa della pandemia,  che aveva portato a registrare un allarmante – 19% di fatturato rispetto al 2019 pari ad una perdita di circa 6 milioni e mezzo di euro.

Sul fronte del quantitativo di prodotto ittico commercializzato si registra un incremento totale annuale del 4%  su un valore complessivo di ca. 10.000 tonnellate .

Il direttore del Mercato Ittico all’ingrosso Emanuele Mazzaro - amministratore unico di S.S.T è molto soddisfatto ed esprime l’orgoglio degli operatori:

 

È stato un anno difficilissimo – con una crisi strutturale dell’economia legata al perdurare della pandemia e alle difficoltà che sta ancora affrontando tutto il comparto Pesca – ma, grazie ad un importante lavoro di squadra, e a un’apertura del mercato alla società, e all’informazione, siamo riusciti a registrare dei dati assolutamente positivi.”

 

E continua: “Il Mercato Ittico è stato al centro del dibattito nazionale sulla pesca e sul futuro del settore ittico celebrando il Kick Off Day/giorno di lancio degli Stati Generali Pesca a dicembre, in una situazione di allerta pandemicaAbbiamo svolto una costante attività di informazione e divulgazione delle peculiarità dei nostri prodotti e delle eccellenze rappresentate dal pescato del Mare Adriatico. Abbiamo coinvolto decine e decine di partners strategici anche su scala nazionale, posizionandoci ai massimi livelli della qualità in settori strategici come quello del Food e dell’Ho.re.ca. ”.

 

E conclude: “ Sono orgoglioso dei prestigiosi obbiettivi raggiunti grazie allo sforzo di tutti gli operatori e dei dipendenti della partecipata che rappresentano una vera e propria eccellenza lavorativa della città. La comunicazione ed il marketing territoriale sono il futuro del commercio all’ingrosso.

 

Anche il sindaco di Chioggia Mauro Armelao è intervenuto per complimentarsi con la Direzione del Mercato: “Quello appena trascorso è stato un anno complesso, poiché la contrazione dei consumi conseguente al Covid non ha ancora mollato del tutto la presa, ma i dati sono incoraggianti. Continuiamo a lavorare in vista dei prossimi appuntamenti, a maggio, con gli Stati Generali della pesca: un'occasione per fare un affondo sulle principali criticità e soluzioni possibili, che interessano il comparto. Voglio ringraziare anche i pescatori, che lavorano con passione e dedizione per permetterci di gustare sulle nostre tavole prodotti di primissima qualità”.