lunedì 7 giugno 2021

ALLEANZA DELLE COOPERATIVE DELLA PESCA, LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO DI SABATO 12 E DELLA MANIFESTAZIONE A VENEZIA

Ferve l'attesa per la manifestazione nazionale che sabato 12 giugno, a Venezia, coinvolgerà il settore della pesca per protestare contro le restrizioni all'attività previste dall'Unione Europea. Indetta dall'Alleanza delle Cooperative, l'agitazione prende le mosse dalla decisione di ridurre i giorni annui di pesca, dopo che già l'Italia li aveva diminuiti del 20% in tre anni: «Non è bastato nemmeno demolire il 16% della flotta nell'ultimo decennio, si vuole azzerare la redditività delle imprese, portandole inevitabilmente a sbarcare gli equipaggi e a chiudere».
Lo stato degli stock ittici del Mediterraneo (sempre più carente), nell'accusa delle cooperative è imputato per intero alle attività di cattura senza considerare le altre fonti di impatto, come i cambiamenti climatici: «La tutela del mare e delle sue risorse non può che passare per la lotta all'inquinamento, certo più difficile da combattere. Il commissario Sinkevicius afferma che lo strascico è l'attività più dannosa per i fondali, ma è questo sistema che rifornisce i mercati ittici».
Adriatico e Ioni, continua l'Alleanza, sono ancora più a rischio rispetto all'intero bacino mediterraneo occidentale: «Non intendiamo subire ulteriormente la persecuzione ideologica - si legge nel documento - perpetrata ai danni della pesca italiana, che va salvata dalla sicura estinzione. Dobbiamo evitare che la domanda nazionale venga soddisfatta dalle importazioni, per non cancellare secoli di storia, tradizione, cultura della pesca in mare, non far chiudere i mercati ittici, non desertificare le comunità costiere, salvare migliaia di posti di lavoro e di imprese che escono ogni giorno per portare pesce fresco in tavola». Di qui la manifestazione di sabato a Venezia e a Mazara del Vallo.

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