giovedì 13 gennaio 2022
BRAGOSSO DEL MUSEO: IL SIMBOLO DELLE INCAPACITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE FERRO CI COSTA UN BOTTO
mercoledì 12 gennaio 2022
LA TRANSIZIONE VERDE DEL PO FEAMP
Il nuovo PO FEAMP (Programma Operativo Nazionale finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’acquacoltura) 2021/2027 vuole affrontare sfide senza precedenti che possano attendere alla materia ambientale, contribuendo ad essa,come alla necessità di affrontare le conseguenze avute dal Covid, cercando di mitigare gli effetti della pandemia.
Tre gli ambiti in cui il PO FEAMP intende agire: la transizione verde, la transizione digitale e la resilienza.
Per quanto riguarda la transizione verde, o meglio, la transizione blu, la sopravvivenza delle attività di pesca e di acquacoltura è legata alla salvaguardia degli stock ittici e alla preservazione degli ecosistemi. Ciò seguendo gli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.
“Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine” è un punto del Programma
Devono essere rispettati gli impegni che sono stati assunti dall’Italia anche nell’ambito della dichiarazione MedFiSh4Ever. All’interno di questa vengono stabilite azioni per ricostruire gli stock ittici nel Mediterraneo, per proteggere il benessere economico ed ecologico e per l’acquacoltura sostenibile.
Il Programma Operativo intende sostenere quegli investimenti che vanno verso la riduzione degli impatti ambientali, quindi verso mezzi di produzione più sostenibili e nella lotta contro la pesca INN dove INN sta per pesca Illegale, Non dichiarata e Non documentata e verso la riduzione della sovraccapacità di pesca.
Il Programma Operativo dei FEAMP contribuirà con investimenti a favore dell'efficientamento energetico, sostenendo la diffusione di un’economia circolare e la riduzione delle condizioni inquinanti lungo la filiera produttiva, anche sostenendo la sostituzione o l’ammodernamento dei motori delle unità da pesca.
Inoltre il Programma prevede di contribuire a sostenere le politiche per la biodiversità, favorendo la gestione delle Aree Marine Protette, volendo destinare a queste aree almeno il 30% dello spazio marittimo nazionale dove gli stock ittici siano protetti per il ripopolamento.
Tali aree potrebbero diventare laboratori in cui sperimentare modelli di sviluppo della pesca che tengano conto delle valutazioni della contabilità ambientale.
Verrà inoltre valorizzato il ruolo dei pescatori nel recupero dei rifiuti in mare, sia quelli derivanti dall’attività di pesca sia quelli provenienti dalle attività antropiche. In questo senso si intende sviluppare procedure di recupero e smaltimento del rifiuto che possano essere durevoli nel tempo. Quello a cui punterà il Programma Operativo sarà favorire la raccolta, da parte dei pescatori, delle attrezzature da pesca perdute e altro, realizzando strutture per lo stoccaggio, lo smaltimento o il riutilizzo delle stesse.
Per favorire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse marine viventi, il Programma Operativo prevede l’arresto definitivo di quei segmenti di flotta in cui la capacità di pesca non è in equilibrio con la possibilità di pesca, prevedendo un indennizzo per chi dovrà fermare l’attività.
Per mitigare l’impatto socio-economico dovuto alla transizione verde nel settore pesca, verranno fatti investimenti per migliorare l’efficienza delle strutture portuali e dei servizi alla pesca. Le produzioni andranno valorizzate innovando i processi, il prodotto e il marketing e migliorando l’etichettatura verso una trasparenza migliore.
Per la pesca costiera sono previsti investimenti per attrezzature che permettano la localizzazione dei pescherecci, che consentano che sia rispettato l’obbligo di sbarco e deve essere possibile anche valutare la potenza motore.
martedì 11 gennaio 2022
A PORTO TOLLE UNA SCUOLA SUPERIORE PER FORMARE NUOVI PESCATORI
I PESCATORI DI CHIOGGIA SONO ALLO STREMO
Da un paio di giorni la flotta chioggiotta è praticamente tutta rimasta all’ormeggio.
Ieri sono uscite solo una dozzina di imbarcazioni per la pesca a strascico, oggi solo 5 per la pesca con i rapidi. Il resto della flotta non ha sciolto le cime.
Chi a casa per contagio Covid e quindi in isolamento, chi per poca richiesta di prodotto ittico e chi per una forma di protesta contro le giornate aggiuntive di fermo pesca imposte dall’Unione Europea.
Chi afferma che le giornate tolte in percentuale sono “solo” il 2% in più rispetto allo scorso anno non si rende conto delle difficoltà che vive il settore e di quanto importante sia quel 2% per il sostentamento di un’azienda ittica.
L’agitazione che si percepisce è ancora sommersa, ma le varie difficoltà non tarderanno a farla emergere.
La flotta di Chioggia e le altre marinerie dell’Adriatico stanno soffrendo, una sofferenza tangibile che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto.
lunedì 10 gennaio 2022
IL MOSE SALVA LA LAGUNA: CHI SALVA I PESCATORI?
LA DIETA MEDITERRANEA PER IL QUINTO ANNO CONSECUTIVO AL 1° POSTO NELLA CLASSIFICA DELLE DIETE MIGLIORI 2022
La dieta mediterranea è stata eletta la migliore del 2022 dagli esperti di US News e World Report. Ricchissima di verdure, grassi sani e proteine magre come nel caso dei prodotti ittici, occupa il primo posto per il quinto anno consecutivo al vertice della classifica internazionale.
Ricca di alimenti a base vegetale, con quantità moderate di proteine magre e grassi sani, si è anche guadagnata il primo posto come piano alimentare più facile da seguire, migliore dieta a base vegetale, migliore per la salute del cuore e migliore per il diabete.
Le classifiche sono state determinate da un gruppo di specialisti della nutrizione, salute del cuore, diabete e perdita di peso. Sono state analizzate 40 diete e regimi alimentari, in base a criteri come la facilità di attuazione, il potenziale di perdita di peso a breve e lungo termine, e il potenziale per influenzare alcune malattie.
Gli esperti hanno premiato la dieta mediterranea per essere equilibrata, facile da mantenere nel tempo, e, comprensiva di un’ampia gamma di alimenti.
La dieta mediterranea rappresenta le abitudini alimentari dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, dove le persone hanno un’aspettativa di vita più lunga. I principi di base includono il consumo di verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi, erbe e spezie. È anche ricca di grassi sani, come olio d’oliva e noci, e incorpora anche piccole quantità di vino, che può promuovere il colesterolo buono per un cuore e un cervello sani.
Queste abitudini alimentari portano enormi benefici, favorendo la salute del cuore e diminuendo il rischio di diabete, e altre patologie legate all’età.
Al contrario, i piani alimentari più restrittivi, come la dieta keto, la Dukan e il digiuno intermittente, sono state definite come diete peggiori del 2022, poiché sono difficili da mantenere nel tempo.
E da Chioggia – capitale adriatica della Pesca – dove il 13 dicembre scorso si è celebrato il Kick Off Day/giorno di lancio degli Stati Generali Pesca il direttore del Mercato Ittico all’ingrosso Emanuele Mazzaro - amministratore unico di S.S.T. spa società servizi territoriali applaude soddisfatto:
“La dieta mediterranea è un esempio su scala planetaria che il consumo di pesce e di prodotti ittici – ed in particolar modo di ‘pesce azzurro’ – sia da promuovere e tutelare per il benessere del consumatore. Troppe volte nel corso del 2021 si sono sentiti e letti appelli di natura ideologica all’abbandono del pesce dalle nostre tavole.”.
E continua: “La Dieta mediterranea predilige il pesce rispetto alla carne. I nostri mari e , soprattutto l’Adriatico, sono ricchissimi del tanto osannato pesce azzurro che dal punto di vista nutrizionale si distingue per l'elevato contenuto di omega tre. Nel 2010 l'UNESCO ha riconosciuto la Dieta Mediterranea come “patrimonio immateriale dell'umanità” riconoscendone la paternità ad Italia, Grecia, Marocco, Cipro, Croazia e Portogallo. ”