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giovedì 2 febbraio 2012

INCONTRO A VERONA CON IL MINISTRO,LA MARINERIA e l'ASSESSORE REGIONALE MANZATO D




Denis padoan vicepresidente del consorzio armatori pescherecci di chioggia





Il consigliere regionale LUCIO TIOZZO FASIOLO presente all'incontro a Verona
Non si ferma la marineria di Chioggia ( e del Veneto) partenza questa mattina alle sei di due corriere di pescatori che hanno dovuto aspettare ore “ spalesai” per i bar di Vicenza perché era insostenibile rimanere fuori dell’ente fiera in attesa del ministro Catania.
“ Ci hanno risposto picche” ci racconta al telefono Denis Padoan, vicepresidente del consorzio armatori pescherecci di Chioggia, più cauto il consigliere regionale Lucio Tiozzo presente all’incontro insieme con il vicesindaco di Chioggia Maurizio Salvagno e l’assessore regionale alla pesca Manzato che dice “ Punti positivi ma anche tanti altri positivi” riferendosi all’incontro di questa mattina ( giovedì 02/2) tenutosi a Verona.
Sembra che ci sia un’apertura,uno spiraglio sul caro gasolio e la promessa di un incontro dell’intero comparto della pesca dell’alto adriatico per il giorno 16 ( sarebbe la prima volta) ma il ministro non si è preso impegni impegni precisi sulla sospensiva delle norme comunitarie che in questo momento stanno letteralmente strangolando la marineria in Italia.
Domani venerdì 03 febbraio la marineria di Chioggia ( dovrebbero essere presenti anche altre marinerie) faranno il punto della situazione….

domenica 22 gennaio 2012

PESCATORI STANCHI e PREOCCUPATI verso lo sciopero e la consegna delle licenze


Una situazione sempre più drammatica per la marineria nazionale con pesantissimi riflessi anche per i pescatori di Chioggia,non è ancora rivolta come quella dei " cento forconi" come in Sicilia, ma la situazione è di una gravità tale che ieri ( domenica 23/1) la marineria di Chioggia si è riunita con la stragrande maggioranza delle cooperative per trovare una strategia comune.

Da oggi, lunedì 23/1 sembra certo che i pescherecci che vanno a ramponi, rappresentano il 40/50% della flotta, inizieranno uno sciopero con consegna delle licenze di pesca in capitaneria di porto e, proposte sentite, sbarco degli uomini di equipaggio.
Poi partecipazione alle grandi manifestazioni organizzate dalle marinerie nazionali, la prima mercoledì prossimo.
L'unica novità positiva è che sembra certo che non verrà applicata l'iva al carburante per la pesca si aspetta a breve termine una circolare esplicativa, anzi dal ministero, sempre secondo i si dice, hanno mandato dichiarazioni che non si era mai voluta introdurre ma che era stata una sbagliata interpretazione delle norma-








lunedì 3 ottobre 2011

PRIMO GIORNO DI PESCA DOPO IL FERMO TECNICO DI LUGLIO E AGOSTO



La marineria di Chioggia ricomincia a pescare domenica notte.
Primo giorno di pesca per la marineria di Chioggia, e non solo, i tempi di pesca definiti sono di tre giorni, però nonostante ci siano stati 60 giorni di fermo pesca e innumerevoli incontri un po’ a tutti i livelli non sono ancora ben chiare per tutti le modalità del giorno di recupero.
Con il decreto del mipaaf del 14/7 scorso nelle 8 settimane successive al fermo pesca scaduto il 30 di settembre nell’area che va da Trieste a Bari ( gsa 17) l’esercizio della pesca a strascico non è consentita il venerdì e un altro giorno a scelta dell’armatore che deve essere comunicato alla Capitaneria di Porto entro il giorno stesso.
Il consorzio armatori pescherecci di Chioggia ha cercato più volte di chiarire e definire questo punto purtroppo gli incontri con l’autorità marittima sono andati deserti a causa delle assenze della marineria stessa.
Si inizia quindi a pescare con un po’ di malumore, la speranza è che il prodotto sia presente, sembra però che il primo giorno di pesca nonostante i 60 giorni di fermo non siano stati entusiasmanti, bisognerebbe riuscire a capire le cause.
Forse anche il clima, con questo settembre con 30 gradi fissi, è una concausa.
Speriamo bene che si arrivi a soluzioni condivise e soprattutto con l’armonia di tutti i pescatori.

giovedì 15 settembre 2011

L'INCONTRO CON IL MINISTRO ROMANO E' SALTATO

L’INCONTRO CON IL MINISTRO SAVERIO ROMANO E’ SALTATO

Notizie non buone per il mondo della pesca, al di là che l’incontro previsto per oggi con il Ministro Saverio Romano è saltato, anche le richieste di rimodulare il periodo di fermo pesca presentate alla commissione consultiva della pesca portate dal dirigente dell’ufficio regionale del Veneto Dr Mario Richieri , che in sostanza raccoglievano le istanze oltre che del Veneto anche dell’Emilia Romagna e del Friuli sono state respinte ( si chiedeva si anticipare la ripresa della pesca) e quindi continuano a rimanere valide quelle da decreto.
Rimane ancora in piedi invece l’ipotesi per la piccola pesca di poter allungare il periodo di pesca da tre ad almeno quattro giorni ma anche questo verrà valutato dalla commissione consultiva centrale per la pesca e l’acquacoltura che si riunirà la prossima settimana.
Nei precedenti incontri regionali del tavolo della crisi di pesca ai quali hanno partecipato ( cogevo, federpesca, coopesca e coldiretti/impresa pesca) sono stati affrontati i temi attuali relativi alla moria delle vongole ( fasolari) , dei distretti e delle demolizioni della piccola pesca delle quali si chiede di aggiornarle ai pescherecci inferiori alle 10 tsl.
Gli amici del consorzio armatori pescherecci di Chioggia in questi giorni di fermo pesca non si sono mai fermati di incontrare le varie parti per cercare, almeno cercare, di porre i presupposti per risolvere i problemi.
E quindi incontri con l’amministrazione comunale nelle persone del sindaco e del vicesindaco, ai quali, tra le altre cose, hanno sollecitato di trovare la possibilità di aiutare la famiglia dell’amico scomparso in mare Luigino Vianello.
Incontri anche con il mondo del sindacato sempre sul tema delle tabelle di armamento per poter diminuire gli equipaggi da quattro a tre persone ( per le oltre 25 tsl)
Tra le possibilità che si presentano a livello salariale per i marittimi c’è quella  di utilizzare la cassa integrazione in deroga che consentirebbe di mettere in cassa integrazione un giorno alla settimana il marinaio che potrebbe alleviare le difficoltà economiche e di mutuare dalla regione Marche la possibilità di anticipare la retribuzione del fermo pesca al marinaio dall’armatore che, a sua volta, potrà poi scalarla dall’anticipo iva.
Questo però si potrà fare solo con l’accordo tra tutti gli armatori.

VIDEO D'ARCHIVIO PRECEDENTI

 





martedì 16 agosto 2011

IL CONSORZIO ARMATORI PESCHERECCI di Chioggia INCONTRA il vicesindaco MAURIZIO SALVAGNO


Questa mattina il CONSORZIO ARMATORI PESCHERECCI di Chioggia ha incontrato il vicesindaco nonché assessore alla pesca Salvagno dottor Maurizio al fine di interessare la nuova amministrazione di una serie di priorità di cui il consorzio sente particolarmente importanti per tutti i pescatori di Chioggia.
Così ci riferisce il portavoce del consorzio ELIO DALL’ACQUA che ringrazia il vicesindaco della disponibilità all’incontro:

1) Un aiuto concreto alla famiglia dell’amico LUIGINO VIANELLO scomparso tragicamente due mesi fa in seguito ad un incidente. La fondazione della pesca, ha precisato Dall’Acqua, per statuto ha tra gli altri obiettivi quello appunto di aiutare le famiglie dei pescatori in difficoltà, senza nulla togliere ad altre emergenze che ci possono essere la FONDAZIONE DELLE PESCA è finanziata direttamente da una parte dei diritti che il comune incassa dalle vendite del mercato ittico.
2) Sempre riferendosi alla Fondazione della Pesca, il consorzio chiede che venga nominato un rappresentante dei pescatori
3) Come già descritto in precedenti interventi c’è il problema della convenzione relativamente alla tabella degli armamenti che attualmente prevede un equipaggio di quattro persone per le barche da pesca superiori alle 25 tonnellate, è un problema non da poco in quanto in questo momento a causa della scarsissima remunerazione quella categoria di pescherecci....non trovano equipaggio. In altri distretti marittimi si è arrivati con un accordo tra tutte le parti: armatori, sindacati, autorità a diminuire, garantendo sempre la sicurezza, da quattro a tre uomini di equipaggio.
Sarebbe opportuno iniziare questi incontri quanto prima e nessuno quanto l’assessore alla pesca può avere un ruolo al di sopra delle parti per mettere tutti attorno ad un tavolo.
4) Riferendosi alla prospettiva, più o meno futura, dello spostamento del mercato ittico, il consorzio, di concerto praticamente con tutti i pescatori, chiedono che nella nuova collocazione, venga individata un’area per la costruzione di un distributore gestito direttamente dai pescatori.

Ritornando ai problemi più diretti che affliggono la categoria, Dall’Acqua si è complimentato con Salvagno perché cercherà di essere presente a Roma all’incontro del 15/9 assieme all’assessore regionale alla pesca Manzato sollecitando anche la nuova amministrazione di prendersi carico di mettere assieme le rappresentanze anche di altre marinerie quali Caorle, Porto Tolle e Venezia allo scopo di individuare i margini tecnici che possano dimostrare a livello di Unione Europea che il mare Adriatico è ben diverso dai mari del Nord e quindi rivedere il divieto di utilizzare reti con maglie inferiori ai 50 mm, come aveva espresso il sindaco in un precedente incontro.

Sicuramente un bel carico di problemi non da poco di cui il vicesindaco dovrà cercare di trovare delle soluzioni ovviamente sentendo anche tutti gli altri soggetti interessati.
Il prossimo incontro sarebbe previsto per il 9 settembre prossimo.



intervista a Elio Dall'acqua portavoce del Consorzio



Intervista ad Alberto Corrieri
direttore COOPESCA