Da un giorno all’altro, la piccola pesca di laguna -che a Chioggia ha costituito per secoli l’ossatura della dignitosa economia di buona parte della città- secondo l’INPS diventa “pesca industriale” e costringe centinaia di operatori a pagare sanzioni contributive spropositate. Accade per esempio a Marco Perini, armatore di un piccolo peschereccio, che giovedì scorso ha ricevuto tale avviso dall’ente previdenziale, il quale parifica la sua attività a quella di una barca da pesca industriale (circa 30 metri), con relativi 30mila euro di oneri annui da versare. «L’hanno fatto senza avvisarci – dice Perini al microfono di Chioggia Azzurra – senza nemmeno spiegare i motivi al di là della citazione degli articoli di legge. La piccola pesca esiste da sempre, e si norma sulla base delle leggi 250/1958 e 413/1984, ora invece sarebbe diventata “non conforme alle regole”». Anche Marco, prima, pagava meno contributi: specificità riconosciuta a una categoria economica debole, con pensioni più basse e assenza di tutela sanitaria o infortunistica. Uno dei motivi, peraltro, che allontana i marinai dal dedicarvisi e gli armatori dal trovare personale.
Fatto sta che a Marco Perini sono arrivati due avvisi di pagamento da 9500 euro per 7 mesi arretrati nel 2018, mentre altri armatori hanno ricevuto ingiunzioni anche da 40mila euro, sempre da sborsare entro 30 giorni: i soci delle cooperative di settore si sono rivolti ai legali, si presume che a Chioggia siano almeno un centinaio i pescatori in queste stesse condizioni. «Io sono anzi uno dei più fortunati», conclude amaramente Perini: le indagini infatti possono riguardare anche i cinque anni addietro, e per taluni sarebbero stangate di 150mila euro entro un mese, impossibili da far fronte. Senza contare che vengono addebitati anche i contributi per il mese di agosto, che le barche della piccola pesca trascorrono in cassa integrazione.
giovedì 4 luglio 2019
lunedì 1 luglio 2019
IL TENDONE ROSSO NELLA PARTE EST DELLA PESCHERIA AL MINUTO SARÀ SISTEMATO DAL 31 AGOSTO PER UNA SETTIMANA
Inizieranno il 31 agosto e dovrebbero terminare entro la prima settimana di settembre i lavori per la sostituzione del telo rosso che copre la pescheria al minuto di Chioggia lungo il canal Vena. La data è stata concordata questa mattina alla sala dei Lampadari del municipio, durante un incontro tra il consorzio La Pescarìa de Ciósa e i titolari dei tre assessorati coinvolti: la sua definizione è stata ampiamente discussa, complessa e controversa, dopo che dai pescivendoli era stato dato lo stop all’esecuzione delle opere per la fine di giugno. Alla riunione era presente anche l’impresa che ha ricevuto l’appalto, i cui tecnici hanno spiegato le modalità dell’intervento, della durata di cinque o sei giorni: sarà coinvolta la parte est, ovvero quella che dà sul canale, oltre ai due ingressi a fianco del municipio e da fondamenta Marangoni, mentre per la parte ovest bisognerà provvedere una volta terminati i restauri di palazzo Granaio, termine stimato attorno alla fine di aprile 2020.
Lo stato attuale del tendone infatti è compromesso da diversi fori, creatisi per usura e per l’appostamento dei gabbiani, con la conseguenza che spesso piove acqua dentro la struttura, a danno dei lavoratori e della merce. «Quelli che cominciano oggi – dice Patrizia Trapella, presidente del consorzio La Pescarìa de Ciósa – sono due mesi fondamentali per l’attività al minuto, dal momento che il turismo è intenso e il fermo pesca è ancora lontano. Anzi, sarebbe auspicabile che il suo inizio venga prorogato, dando così la possibilità al settore di essere meno penalizzato».
Lo stato attuale del tendone infatti è compromesso da diversi fori, creatisi per usura e per l’appostamento dei gabbiani, con la conseguenza che spesso piove acqua dentro la struttura, a danno dei lavoratori e della merce. «Quelli che cominciano oggi – dice Patrizia Trapella, presidente del consorzio La Pescarìa de Ciósa – sono due mesi fondamentali per l’attività al minuto, dal momento che il turismo è intenso e il fermo pesca è ancora lontano. Anzi, sarebbe auspicabile che il suo inizio venga prorogato, dando così la possibilità al settore di essere meno penalizzato».
domenica 23 giugno 2019
AL VIA DOMANI I LAVORI PER LA PENSILINA AL MERCATO ITTICO, IL TELONE DELLA PESCHERIA AL MINUTO INVECE DOVRÀ ASPETTARE ANCORA
Inizieranno domani, lunedì 24 giugno, i lavori per la realizzazione della pensilina di copertura nell’area nord al mercato ittico all’ingrosso. Lo comunica la società SST, partecipata dal Comune di Chioggia, che gestisce il mercato: tempi e modi dell’esecuzione delle opere sono stati concordati con gli operatori le cui sedi sono ubicate nelle specifiche zone dell’intervento, di modo da creare il minor disagio possibile. Nel frattempo, la notte fra mercoledì e giovedì il mercato ittico all’ingrosso aprirà le porte al pubblico per ospitare ancora 20 visitatori, fra turisti e residenti che usufruiranno dell’iniziativa allestita dal consorzio di promozione Con Chioggia SI: per aderire occorre prenotarsi al sito chioggiavenezia.com
Slitta invece a data da destinarsi la sostituzione del tendone rosso alla pescheria al minuto, bersagliato dai gabbiani e dal tempo, che presenta numerosi fori attraverso i quali l’acqua piovana cade sugli operatori e sul pesce. Anche in questo caso era stato annunciato il 24 giugno per l’inizio dei lavori, ma slitteranno in virtù del fatto che, prima del fermo biologico imposto alla marineria, la pescheria al minuto è frequentata anche dai turisti, per cui la normale attività non sarebbe possibile durante la settimana vocata alla riparazione del telo. La data verrà concordata fra il Comune e il consorzio dei pescivendoli.
Slitta invece a data da destinarsi la sostituzione del tendone rosso alla pescheria al minuto, bersagliato dai gabbiani e dal tempo, che presenta numerosi fori attraverso i quali l’acqua piovana cade sugli operatori e sul pesce. Anche in questo caso era stato annunciato il 24 giugno per l’inizio dei lavori, ma slitteranno in virtù del fatto che, prima del fermo biologico imposto alla marineria, la pescheria al minuto è frequentata anche dai turisti, per cui la normale attività non sarebbe possibile durante la settimana vocata alla riparazione del telo. La data verrà concordata fra il Comune e il consorzio dei pescivendoli.
FABIO PERINI, I FUNERALI NON SONO ANCORA STATI FISSATI: SI ATTENDONO GLI ESITI DELL'AUTOPSIA
Non è ancora stata fissata la data dei funerali di Fabio Perini, lo sfortunato pescatore di 34 anni che ha perso la vita in mare nella notte tra martedì 11 e mercoledì 12 giugno, a circa 4 miglia al largo di Pellestrina. L’autopsia sul corpo ritrovato l’indomani dai pescatori della marineria di Chioggia è stata effettuata lo scorso giovedì, ma l’autorità giudiziaria ancora non ha concesso il nulla osta alla celebrazione delle esequie, che forse -anche per il previsto afflusso di tanti colleghi- avverranno nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, chiesa più capiente rispetto a quella pur vasta di San Giacomo, ovvero la parrocchia territoriale di riferimento per la famiglia di Fabio, che abita non distante in una calle del centro storico.
Nel frattempo, i pescatori di Chioggia non dimenticano altre due disgrazie avvenute quest’anno in laguna, e hanno preparato due targhe da posizionare sulle bricole a ricordo di Endri Febo e di Massimo Boscolo Chielon, scomparsi rispettivamente il 22 dicembre e il 10 marzo scorso.
Nel frattempo, i pescatori di Chioggia non dimenticano altre due disgrazie avvenute quest’anno in laguna, e hanno preparato due targhe da posizionare sulle bricole a ricordo di Endri Febo e di Massimo Boscolo Chielon, scomparsi rispettivamente il 22 dicembre e il 10 marzo scorso.
sabato 8 giugno 2019
"LA PESCA ADRIATICA TRA ROMA E BRUXELLES", COOPERATIVE IN ASSEMBLEA STAMANE ALL'AUDITORIUM. PREMIATO ERMENEGILDO TIOZZO
Si è svolta stamattina all’auditorium San Nicolò, davanti a un pubblico attento e soddisfacente, l’assemblea delle cooperative italiane della pesca riunite nell’Alleanza delle Cooperative, dal titolo “La pesca adriatica tra Roma e Bruxelles”. Norme nazionali e spiragli continentali, dopo il voto del 26 maggio, sono stati al centro della discussione tra il sottosegretario Franco Manzato, il direttore ministeriale Riccardo Rigillo, i presidenti delle coop di settore Angelo Petruzzella (Legacoop agroalimentare pesca), Paolo Tiozzo (FedAgri pesca) e Giampaolo Buonfiglio (coordinatore ACI).
I lavori sono stati introdotti da un intervento del sindaco Alessandro Ferro e prima del convegno è stato premiato Ermenegildo Tiozzo della Fondazione della Pesca: «Sento ancora la passione per il mare e per il lavoro», ha detto commosso l’anziano pescatore mentre riceveva la targa sul palco.
A margine dell’incontro tra le cooperative della pesca stamane in auditorium, in piazza Vigo l’OP I Fasolari, il CoGeVo di Chioggia e Venezia hanno distribuito i preziosi bivalvi, affiancati dal gazebo del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia IGP reduce dal ricevimento all’ambasciata italiana di Bruxelles.
I lavori sono stati introdotti da un intervento del sindaco Alessandro Ferro e prima del convegno è stato premiato Ermenegildo Tiozzo della Fondazione della Pesca: «Sento ancora la passione per il mare e per il lavoro», ha detto commosso l’anziano pescatore mentre riceveva la targa sul palco.
A margine dell’incontro tra le cooperative della pesca stamane in auditorium, in piazza Vigo l’OP I Fasolari, il CoGeVo di Chioggia e Venezia hanno distribuito i preziosi bivalvi, affiancati dal gazebo del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia IGP reduce dal ricevimento all’ambasciata italiana di Bruxelles.
venerdì 7 giugno 2019
LA PESCA ADRIATICA TRA ROMA E BRUXELLES IN UN CONVEGNO SABATO MATTINA ALL'AUDITORIUM
Le cooperative della pesca si incontrano a Chioggia. Sabato 8 giugno dalle ore 9.30, all'auditorium di calle San Nicolò. avrà luogo il convegno "La pesca adriatica tra Roma e Bruxelles", per dibattere gli sviluppi del settore alla luce delle leggi nazionali e delle direttive europee: organizzata dall'Alleanza delle Cooperative Italiane, l'iniziativa vedrà la partecipazione del sottosegretario Franco Manzato, dell'assessore regionale Giuseppe Pan e di Riccardo Rigillo, direttore generale della pesca al Ministero. Interverranno inoltre il sindaco Alessandro Ferro e gli esponenti dell'Alleanza, tra cui il chioggiotto Paolo Tiozzo.
mercoledì 5 giugno 2019
LA GUARDIA DI FINANZA SORPRENDE PESCHERECCI DI PILA A 2 MIGLIA DALLA COSTA GRAZIE A MOTOSCAFO "STEALTH" CHE ELUDE I "PALI"
La Guardia di Finanza di Chioggia ha fermato nelle scorse notti alcuni piccoli pescherecci della marineria locale ma soprattutto di Pila, intenti a lavorare a 2 miglia dalla costa polesana, una misura inferiore al consentito. Si tratta di imbarcazioni che, in virtù delle loro dimensioni inferiori a 13 metri, non hanno l’obbligo di detenere a bordo gli strumenti satellitari AIS necessari alla geosegnalazione. Per ogni barca i finanzieri hanno comminato una sanzione di 4mila euro e la decurtazione di 6 punti dalla licenza nautica. L’operazione è resa possibile dall’utilizzo di uno scafo minuto, chiamato in gergo “la banana”, invisibile quando parte al buio allo stesso modo degli aerei “stealth” nelle operazioni belliche: questo natante riesce a eludere la sorveglianza che i pescherecci fraudolenti compiono attraverso la disponibilità di un “palo” a Chioggia e di uno a Porto Levante, deputati a individuare la partenza dei mezzi di controllo e avvertire così chi sta pescando contro le regole, pronto a fuggire in direzione di casa. Per questi complici, peraltro, la paga è anche esigua, trattandosi di 80-100 euro a notte.
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