venerdì 8 giugno 2018

LA TARTARUGA ARIEL LIBERATA NEL MARE DI ISOLAVERDE DOPO LA GUARIGIONE

Ariel è libera e sta già nuotando nel mare Adriatico. La tartaruga della specie Caretta caretta, che era stata recuperata tra le onde da un peschereccio della marineria di Chioggia, è stata riaffidata alle acque stamane nella spiaggia antistante il villaggio turistico di Isamar a Isolaverde: protagonisti dell'operazione i volontari del WWF con il loro progetto di tutela delle tartarughe, e il dottor Luciano Tarricone, della clinica veterinaria CRAS di Polesella, che ha personalmente curato l'animale fino alla perfetta guarigione. Alla cerimonia hanno assistito, assieme all'assessore comunale Daniele Stecco, anche i bambini delle classi 3^C e 3^D della scuola primaria Don Milani, con le insegnanti Isabella Biasiato, Angelica Trevisan, Roberto Penzo e Stefania Boscarato. Da tempo i pescatori clodiensi e di tutto l'Adriatico sono parte integrante del progetto che mira a salvare le tartarughe raccolte dal mare, seguendo determinate procedure. La massima emozione quando Ariel, procedendo con difficoltà negli ultimi metri di sabbia bagnata, ha incontrato l'acqua del mare mosso dopo molto tempo, finché non è scomparsa del tutto tra i flutti.

mercoledì 6 giugno 2018

PESCA ILLEGALE DEI CAPAROZZOLI IN VALLE MILLECAMPI: UN PESCATORE CHIOGGIOTTO PROCESSATO PER DIRETTISSIMA

Un pescatore chioggiotto processato per direttissima per resistenza a pubblico ufficiale, uno fermato e due motoscafi da caparozzoli sequestrati. È il bilancio del blitz, avvenuto alle 4 della notte tra martedì e mercoledì, compiuto da unità della Guardia di Finanza di Chioggia e di Venezia. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sorpreso numerose barche da pesca in località Millecampi, mentre effettuavano la pesca illegale delle vongole: alla comparsa degli agenti c’è stato l’immediato fuggi fuggi dei pescatori. Due di questi sono stati però individuati e fermati. Una delle barche da pesca, con tre persone a bordo, si è fermata senza opporre problemi; l’altra invece, nella speranza di “salvarsi”, ha cercato di fuggire. Ma dopo pericoloso inseguimento ad alta velocità, durato parecchi minuti, anche la seconda imbarcazione è stata fermata, e il conducente è stato poi arrestato per resistenza e processato per direttissima al Tribunale di Venezia. Purtroppo i pescatori di questa particolare marineria sono ben consapevoli che la pesca irregolare delle vongole comporta una serie di sanzioni molto pesanti per il danneggiamento ai bassi fondali, le quali portano al sequestro e spesso alla confisca dei loro natanti, che tra motori potenti motori e accessori rappresentano un notevole capitale. Ma fuggire altresì aggiunge gravissime infrazioni, che portano al sequestro penale, e quindi all'applicazione dell’articolo 40 che prevede la confisca dei motori, della barca e dell’attrezzatura. Senza contare il pericolo di un incidente, che alla velocità di 30/40 nodi -con manovre repentine e con scarsissima visibilità- potrebbe avere conseguenze gravissime.

martedì 22 maggio 2018

VONGOLARI DEL CO.GE.VO., IPOTESI FERMO BIOLOGICO ANCHE A LUGLIO PER TUTELARE LA QUALITÀ

I vongolari riuniti nel CoGeVo stanno valutando l'ipotesi di prolungare il fermo biologico anche nel mese di luglio. La decisione verrà presa dopo i monitoraggi da parte degli operatori scientifici di Agriteco, che saranno imbarcati assieme alle 60 imprese chioggiotte e alle quasi altrettante del consorzio veneziano per valutare la qualità del prodotto, dopo i due mesi di sosta obbligata che scadranno a giugno: se i rilievi diranno che la risorsa non si è riprodotta a sufficienza e se il mercato rischia di essere inflazionato, i “coltivatori del mare” lasceranno ancora le vongole in acqua senza problemi, oltre il dettato legislativo. Il fermo volontario, eventualmente deciso dagli aderenti al CoGeVo per tutelare la qualità del pescato, è uno degli accorgimenti che permettono di non deturpare il mare, al pari della rotazione tra le marinerie, nell'ottica cara al consorzio di essere appunto gestore del prodotto e non accumulatore di facili ricavi senza un futuro.

martedì 15 maggio 2018

CHIOGGIA E SHIOGAMA, UNITE DALL'AMBIENTE E DAI PRODOTTI ITTICI: GLI ESITI DEL VIAGGIO IN GIAPPONE

È tornata a Chioggia la delegazione che ad aprile ha rinnovato, a Shiogama in Giappone, il rapporto di amicizia tra le due città. Ne hanno fatto parte i biologi marini dell'ISPRA ambiente, guidati da Otello Giovanardi, e la referente dell'associazione "Chioggia-Shiogama" Gianna Donaggio, attiva da tre anni. Al centro della visita, scambi culturali e professionali con una realtà all'avanguardia: Chioggia Azzurra ne ha parlato con Otello-San, in perfetto costume orientale con la scritta "Chioggia" in giapponese.
«Dopo la visita della loro delegazione a Chioggia - racconta Otello - e il dono dei ciliegi al Sagraeto, siamo stati ricevuti con tutti gli onori, in un party di benvenuto cui hanno partecipato le autorità assieme ai percussionisti e alle interpreti di cori tradizionali. A Shiogama amano Chioggia». Non solo la fratellanza e la cultura sullo sfondo, ma anche proficui interessi operativi, specie per la pesca e l'acquacultura: «Abbiamo partecipato a un simposio di confronto tra l'ambiente lagunare e la baia di Matsushima, una delle più belle del mondo, dove trapiantano piante marine come facciamo noi dell'ISPRA. Inoltre abbiamo riscontrato le affinità tra le imbarcazioni, antichi sistemi di pesca molto simili fra le due realtà».

Nell'ambito delle varie collaborazioni, una catena di ristorazione italiana locale ha mostrato interesse per la cucina chioggiotta, e nei prossimi mesi farà un sopralluogo in città per organizzare corsi destinati ai giovani cuochi. «Anche su altri fronti ittici ci sono discorsi aperti», conclude Otello Giovanardi. «Ad esempio, prodotti poco valorizzati o consumati qui -come certe specie di bivalvi, ascidie, oloturie- da quelle parti hanno un gran valore commerciale, e sono disposti a importarli da noi a prezzi molto interessanti, perché là si stanno quasi estinguendo».
Di contro, il Sol Levante intende esportare il miglior sakè in Italia, considerato il boom della ristorazione giapponese. Risultati ed esiti della spedizione sono stati presentati stamane in una conferenza alla sala dei Lampadari in municipio: Gianna Donaggio ha ricordato come «Chioggia ha caratteristiche per farsi amare dai turisti giapponesi» e le difficoltà di Shiogama dopo il sisma del 2011, di cui fu tra gli epicentri. Lo tsunami coinvolse anche alcuni membri dell'associazione Chioggia-Shiogama, ma già tutto è stato ricostruito, tra cui un ponte sopraelevato per far comunicare la terraferma e le isole. Anche l'Università veneziana di Ca' Foscari è interessata alla relazione tra le due località sull'acqua, ben rappresentata -oltre alla trasformazione del pesce- dai disegni del Divari riguardanti i molluschi adriatici ed esposti a Shiogama.

venerdì 11 maggio 2018

SABATO MATTINA 12 MAGGIO ASSEMBLEA SINDACALE DELLA PESCA AL MERCATO ITTICO

I sindacati FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILa Pesca convocano per domani mattina, sabato 12 maggio, i pescatori della marineria di Chioggia alla sala riunioni del mercato ittico all'ingrosso, per dibattere quattro importanti temi che stanno a cuore a tutta la categoria. L'assemblea, che inizierà alle ore 9, verterà attorno alla cassa integrazione straordinaria durante il fermo pesca, al riconoscimento del lavoro usurante e delle malattie professionali, all'applicazione della legge 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro. Proprio ieri pomeriggio, al largo di Albarella, è accaduto un incidente non grave al comandante del peschereccio Vichingo, presto soccorso dalla Capitaneria di Porto e dai sanitari del 118.

giovedì 10 maggio 2018

INCIDENTE SUL LAVORO PER UN PESCATORE DI CHIOGGIA AL LARGO DI ALBARELLA

Nel pomeriggio di oggi un marittimo imbarcato nel motopeschereccio Vichingo, in forza alla marineria di Chioggia, ha subìto un infortunio mentre stava lavorando a 35 miglia dalla costa, al largo di Albarella. Nell'urto, il pescatore -comandante dell'imbarcazione, 44 anni- ha riportato un trauma cranico, in stato vigile. Le condizioni del mare erano buone. La motovedetta della Capitaneria di Porto e i sanitari del 118 si sono portati in loco per prestare i primi soccorsi, assicurando un'ambulanza all'isola Saloni dove è stato sbarcato l'infortunato e curato al pronto soccorso dell'ospedale. Dalle prime informazioni, pare fortunatamente essere niente di grave.

sabato 28 aprile 2018

ORATE E BRANZINI SFILETTATI SENZA AUTORIZZAZIONE SANITARIA: MULTA DI 3MILA EURO A COMMERCIANTE CHIOGGIOTTO

Nel corso dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di pesca e commercializzazione dei prodotti ittici, svolti al mercato ittico di Chioggia, nelle prime ore di ieri mattina l’equipaggio della motovedetta CC 803 della Compagnia Carabinieri di Chioggia ha sanzionato amministrativamente, per un totale di 3mila euro, un commerciante chioggiotto che deteneva per la vendita 20 kg di orate e branzini, sfilettati senza la prescritta autorizzazione sanitaria.
Per effettuare tale lavorazione, infatti, l’uomo non era in possesso della necessaria registrazione sanitaria ai sensi dei regolamenti dell’Unione Europea. Il prodotto ittico, del valore commerciale di 200 euro, è sottoposto a sequestro per successivo smaltimento. Nell’ambito degli stessi controlli, sempre nel mese di aprile, è stato sanzionato con 1500 euro di multa un altro commerciante, il quale deteneva per la vendita 4 kg di moléche, privo di documentazione attestante la provenienza. Anche in quest’ultimo caso il prodotto ittico, del valore commerciale di 200 euro, è sottoposto a sequestro per il successivo smaltimento.