giovedì 18 settembre 2014

FIRMATO IL DECRETO - FONDI PER IL FERMO PESCA IN ARRIVO

--> Ieri è stato firmato il decreto che finanzia la cassa integrazione straordinaria, in sintesi, quello che aspettavano le famiglie della marineria per ricevere il saldo del fermo biologico 2013 e la rimanenza 2014. Ce lo anticipa Carlo Muccio, presidente regionale di UILA pesca : " E' in arrivo un comunicato ufficiale di tutti e tre i sindacati ( FAI, FLAI e UILA PESCA) che preciserà meglio gli aspetti tecnici , questo non vuol dire che domani mattina arriveranno i fondi per i marinai - precisa Muccio - ma abbiamo ragionevoli speranze che vengano liquidati al più presto dalle varie IMPS, le quali in via ufficiosa fanno sapere che si attiveranno al più presto " . Presidente Muccio, con tutto il rispetto degli armatori, che anche loro hanno i loro bei problemi, molte volte , soprattutto le famiglie dei pescatori sottolineavano che i fondi del fermo pesca agli armatori erano già arrivati da mesi mentre i marinai, dipendenti, aspettavano ancora quelli del 2013" " Si tratta di due canali completamente diversi, i fondi agli armatori arrivano dall'unione europea con l'obiettivo di diminuire lo sfrozo di pesca e salvaguardare gli stock ittici, la cassa integrazione straordinaria è stata ottenuta con l'impegno di tutti i sindacati ma non solo per il fermo biologico ma per altre situazioni. Insomma, per gli amici pescatori, ci sembra una buona notizia....speriamo arrivino presto. COMUNICATO UNITARIO SINDACALE FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-PESCA Via Tevere, 20 Via L. Serra, 31 Via Nizza, 154 00198 Roma 00153 Roma 00198 Roma Tel. 06/845691 Tel. 06/585611 Tel. 06/844041202 Fax 06/8840652 Fax 06/58561334 Fax.06/8551128 COMUNICATO UNITARIO Cigs in deroga: finalmente il decreto, sospesi stato di agitazione e presidio È stato pubblicato, oggi, sul sito del ministero del lavoro, il decreto interministeriale che recepisce l’accordo siglato al Ministero del Lavoro lo scorso 3 luglio per l’attivazione della cassa integrazione in deroga 2014. La liquidazione dei pagamenti arretrati è così definitivamente sbloccata, considerando che, secondo quanto stabilito nell’accordo, le risorse stanziate serviranno prioritariamente a coprire il fabbisogno delle istanze relative al 2013 non ancora liquidate. Fai-Flai-Uilapesca esprimono soddisfazione per questo risultato, frutto del lavoro e dell’impegno esercitato in queste settimane, che risponde, finalmente, alle giuste attese dei lavoratori. Nel decidere, in conseguenza dell’avvenuta pubblicazione del decreto, l’interruzione dello stato di agitazione l’annullamento del presidio del 24 settembre, Fai-Flai-Uilapesca, si impegnano nei prossimi giorni a monitorare l’INPS che dovrà provvedere al pagamento diretto degli assegni di integrazione del reddito in favore dei pescatori aventi diritto, da troppo tempo senza copertura . Roma, mercoledì 17 settembre 2014 l’ufficio stampa

giovedì 11 settembre 2014

CATTURATO ( e poi liberato ) UN ENORME PESCE LUNA

pesce luna pescato per errore a Chioggia --> Catturato per errore da un pescereccio della marineria chioggiotta un enorme pesce luna ( chiamato anche pesce mole ) la notte scorsa. Si tratta di una specie NON protetta, l'equipaggio però ha preferito rimetterlo immediatamente in mare in parte perché si tratta di una creatura bellissima, e tanti dei nostri pescatori hanno un profondo amore del mare, in parte perché non ha un particolare valore di mercato. I pesci luna sono i pesci ossei più pesanti e gli esemplari più grandi possono raggiungere un'altezza di 4,2 metri, 3 metri di lunghezza e circa 2.268 chilogrammi, superato in alcuni casi da squali e mante, che appartengono però alla classe dei cartilaginei. Questo pesce è caratterizzato da una forma allungata, ovaloide, molto compressa ai fianchi. La pinna caudale è formata da un'escrescenza carnosa (che parte dalla radice della pinna dorsale), la quale ha poca mobilità: la locomozione è affidata alle pinne dorsale e anale, opposte, simmetriche, robuste e allungate. La pinna dorsale è piccola e a ventaglio.

lunedì 8 settembre 2014

VIDEO: PRIMO GIORNO DI MERCATO DOPO IL FERMO PESCA

--> Primo giorno di mercato dopo il fermo pesca, i pescatori hanno portato una notevole quantità di pesce di ottima qualità, bilancio delle prime aste: cosa dicono gli operatori

sabato 6 settembre 2014

VIDEO: SABATO 6 SETTEMBRE: RELAZIONE DELL'ISPRA SULLO STATO DELLE RISORSE ITTICHE

--> SABATO 6 SETTEMBRE: RELAZIONE DELL'ISPRA SULLO STATO DELLE RISORSE ITTICHE Elio Dall'Acqua

venerdì 5 settembre 2014

I CARABINIERI SEQUESTRANO 16 QUINTALI DI COZZE A PUNTA POLI

--> Carabinieri della Motovedetta di Chioggia, nel corso di un servizio, finalizzato alla prevenzione e repressione delle violazioni penali ed amministrative inerenti la pesca, la detenzione, il commercio e la rintracciabilità di filiera di prodotti ittici, in località Punta Poli del Comune di Chioggia, nel primo pomeriggio di ieri, hanno rinvenuto su una pedana di legno nr. 80 sacchi da circa 20 Kg. cadauno (per complessivi 16 quintali, circa), contenenti cozze della specie “Mytilus galloprovincialis”, sprovvisti di documentazione sanitaria atta a stabilirne la rintracciabilità di filiera, quindi a risalire al proprietario/i della partita di mitili, in violazione dell’art. 18 Reg. CE n. 178/2002. Il prodotto ittico in questione, per un valore commerciale pari a 5.000 circa, è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai sensi dell’art. 13 Legge 689/1981 per la violazione di cui sopra e rigettato nelle acque lagunari. Verosimilmente il proprietario (pescatore e/o commerciante) della partita dei molluschi, accortosi dell’arrivo dei militari erano “sotto misura”, privi della documentazione sanitaria per la rintracciabilità di filiera, al fine di evitare le conseguenti gravi sanzioni, ha pensato bene di abbandonarli e dileguarsi, confondendosi con gli altri pescatori e commercianti in loco.

lunedì 25 agosto 2014

La seppia di Chioggia diventa Prodotto tradizionale della Regione Veneto

--> La seppia di Chioggia, da sempre pescata e lavorata con sistemi tradizionali negli stabilimenti locali, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di “prodotto tradizionale” con decreto del Ministero delle politiche agricole del 5 giugno. Ora i produttori potranno riportare in etichetta e nel materiale promozionale la frase: “Prodotto inserito nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali”. La seppia, da sempre pescata dalle marinerie di Chioggia e lavorata con sistemi tradizionali dagli stabilimenti della città, ha finalmente ottenuto il riconoscimento ufficiale di prodotto tradizionale con il Decreto del ministero delle Politiche agricole e forestali (Mipaaf) del 5 giugno 2014 ed è stata inserita nella “Quattordicesima Revisione dell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali”. Il riconoscimento ufficiale di prodotto tradizionale può essere considerato uno strumento informativo per il consumatore e di marketing per le imprese locali. I produttori infatti potranno ora riportare in etichetta e nel materiale promozionale la seguente frase: ”Prodotto inserito nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali”. A spiegare le caratteristiche che hanno fatto delle sepe de Ciosa un prodotto riconosciuto a livello nazionale Luciano Boffo e Patrizia Buratti, dei servizi veterinari dell’Ulss 14, già autori, nel dicembre scorso, del “Manuale di Corretta Prassi Igienica della Pesca e Lavorazione della Seppia nell’Alto Adriatico” e membri del Comitato scientifico che ha reso possibile l’attuale inserimento della seppia di Chioggia tra i prodotti tradizionali. “Il primo requisito - precisano Boffo e Buratti - è che questo mollusco cefalopode, denominato seppia bianca di Chioggia, sepe de Ciosa o seppioline di Chioggia, provenga esclusivamente dalla pesca locale. Il nostro compito è stato innanzitutto quello di ricostruire e documentare con scritti e fotografie le imbarcazioni, gli attrezzi e i sistemi impiegati per la pesca e la lavorazione della seppia nei secoli scorsi evidenziandone gli aspetti di continuità con i sistemi di preparazione tutt’oggi in uso a Chioggia”. E aggiungono: “La codifica dei requisiti igienico-sanitari delle lavorazioni e del valore nutrizionale del prodotto finito ha tenuto conto proprio delle particolarità della tecnologia produttiva impiegata a Chioggia a partire dalla prima metà del secolo scorso, quali l’eviscerazione e la spellatura rigorosamente manuale del cefalopode e i ripetuti lavaggi in acqua salmastra depurata sotto pressione”. I due veterinari evidenziano peraltro come “proprio il trattamento esclusivo con acqua salmastra depurata, la cui salinità e composizione in microelementi coincidono con quella dell’ambiente naturale in cui il mollusco vive, consenta di ottenere un prodotto finito di particolare pregio”. D’ora in avanti dunque la seppia di Chioggia potrà essere apprezzata per le sue carni tenere e gustose con la consapevolezza di consumare un alimento di eccellente qualità organolettica e che per le informazioni fornite circa i processi produttivi, la disponibilità e la provenienza può a ragione ritenersi genuino. I progetti e le aspettative per la seppia di Chioggia e i produttori locali non finiscono qui: il Comitato Scientifico è attualmente impegnato nella messa a punto di una procedura per la codifica di un marchio di qualità delle sepe de Ciosa. Una scheda sulla seppia di Chioggia è stata inserita negli atlanti sui sapori veneti che l’assessore regionale all’agricoltura e la pesca, Franco Manzato, ha presentato in questi giorni. Per chi volesse saperne di più consultare il sito: www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e- foreste/prodotti-tradizionali

lunedì 4 agosto 2014

GRANDE AMAREZZA TRA I PESCATORI A CUI E' STATO IMPEDITO DI PARTECIPARE ALLA BENEDIZIONE DEL MARE

Anche se il comandante della capitaneria. Di porto ci ha proibito di partecipare alla commemorazione dei nostri cari lo abbiamo fatto dalla banchina per fortuna un po di democrazia c'e ancora ...
--> Domenica 3 agosto,domenica attesa per tutta l’estate, ci prepariamo allestiamo il peschereccio facciamo il carico di cibo bibite, imbarchiamo amici e parenti,e attendiamo con ansia il suono della campana del Santuario di San Domenico per poter avviarci in porto per la tradizionale benedizione del mare. Giornata ,per noi credenti e figli del mare, sacra, in 54 anni d’età e 40 in mare non ne ho mai saltata una. Ma del resto un pescatore come può mancare ad una cosa del genere,ad un sacro ricordo dei fratelli caduti in mare,e ad una benedizione solenne per la nuova battuta di pesca . Bè pronti a partire,sereni carichi di gioia e felicità,ma subito un vento di ponente arriva a minare le tranquille acque,ci informano che quest’anno nessun peschereccio può partecipare,ci spiegano che purtroppo NESSUN peschereccio ha un collaudo particolare e necessario per poter essere presenti alla benedizione del mare. A Venezia, con il tradizionale Redentore, altra manifestazione di tradizione non ci risulta che sia stato chiesto alcun ché alla marineria. Ovviamente visto la Fonte Autoritaria della notizia non cerco smentite o verità trasversali,chiedo semplicemente il perché e da chi viene l’ordine, e come mai non siamo stati avvisati prima,ma non ottengo risposte chiare e sensate ,tutto sul vago. Spengo tutto porto a casa la spesa fatta alla faccia della crisi, e con i miei amici e parenti mi reco a piedi nel santuario di San Domenico per accendere una candela in memoria dei miei fratelli caduti in mare, e prego perché il buon Dio mi protegga nella nuova stagione di pesca, e mi scuso con lui e chiedo che la sua collera ed ira non si scagli sul mio motopeschereccio,in quanto non è stata una mia volontà il non partecipare ma mi è stato imposto e senza capire il motivo. In 40 anni di professione pescatore non mi sono mai vergognato tanto,il non partecipare alla benedizione del mare mi ha toccato dentro,da uomo di fede. Poi venire a sapere tramite foto e video che i nostri rappresentanti erano presenti con le istituzioni e gioivano alla festa,è stato come una pugnalata alle spalle,invece di negare la loro presenza per solidarietà si sono messi a rivista rinnegando i loro fratelli. Capitano Robert