giovedì 2 febbraio 2017

I CARABINIERI SANZIONANO UN PESCHERECCIO PER 500 EURO

foto di archivio non inerente all'articolo
Mattinata odierna, i carabinieri della Motovedetta CC 803 dipendente da questo Comando Compagnia Carabinieri unitamente a personale del servizio veterinario in forza all’AULSS 3 Serenissima - Distretto di Chioggia, nel corso di un servizio di polizia finalizzato alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia igienico-sanitaria a bordo delle unità da pesca, sottoponeva ad ispezione un motopesca di proprietà di una società chioggiotta. Al momento del controllo il peschereccio aveva appena preso gli ormeggi lungo la banchina del canale S. Domenico interno di via G. Poli in Chioggia, di fronte al Mercato Ittico all’Ingrosso. Sul ponte di coperta dell’imbarcazione vi era diverso prodotto ittico della specie “cefalo dorato”, ammassato e a contatto diretto con il pagliolato del medesimo ponte. Nella circostanza un marinaio del peschereccio stava prendendo tale pescato con una pala in plastica e lo riversava su delle vasche, in condizioni igieniche precarie. Per questo motivo, poiché non erano state adottate le misure necessarie per proteggere il prodotto ittico dal rischio di contaminazione, nel caso specifico derivante dal contatto diretto con il ponte di coperta del motopesca e dalla pala utilizzata, il comandante del peschereccio veniva dichiarato in contravvenzione per l’inosservanza dei requisiti in materia d’igiene per la violazione di cui al Reg. CE n. 852/2004, punita con sanzione amministrativa pecuniaria di € 500,00 (PMR). Il pescato, essendo in gran parte vivo, visionato dai medici veterinari intervenuti che disponevano l’immediato travaso negli appositi contenitori, la cernita e la lavatura utilizzando l’acqua di mare contenuta nei serbatoi del peschereccio per poterlo commercializzare. Autorità amministrativa informata dai militari.

mercoledì 1 febbraio 2017

IN ARRIVO DALLA REGIONE 7 MILIONI PER IL SETTORE ITTICO


La Regione Veneto finanzierà interventi per 7.2 milioni di euro a favore della pesca e dell’acquacoltura. La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore Giuseppe Pan, il provvedimento che dà avvio alle procedure per presentare le domande di contributo. Il provvedimento è ora al vaglio della terza commissione consiliare di palazzo Ferro Fini per il parere di merito. «Abbiamo così messo in moto l’apertura dei bandi 2017 per domande di contributo a valere sulle misure di sviluppo della pesca sostenibile e di sostegno alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici finanziate dal Fondo europeo per gli affari marittimi (Feamp)», dichiara l’assessore Pan. «Si tratta della prima tranche di un piano di interventi sostanzioso e articolato del valore complessivo di 45.8 milioni di euro, da qui sino al 2020, cofinanziato da Unione europea (50%), Governo italiano (35%) e dalla Regione Veneto (15%). Il ventaglio delle misure finanziate spazia dal miglioramento della sicurezza dei lavoratori all’efficienza energetica dei pescherecci, dalla diversificazione del reddito dei pescatori al sostegno dell’acquacoltura, al miglioramento della competitività delle imprese che lavorano e commercializzano prodotti ittici».
Nel dettaglio, il provvedimento individua otto misure a sostegno della pesca, cinque per l’acquacoltura e due connesse alla commercializzazione alla trasformazione dei prodotti ittici. Tra le prime ci sono il miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori, la riduzione dell’impatto della pesca sugli ecosistemi marini e su quelli delle acque interne, la tracciabilità dei prodotti ittici, lo sviluppo di attività complementari alla pesca. Per l’acquacoltura si punta a sviluppare nuove opportunità di mercato e a migliorare le tecniche di allevamento. Infine, per incentivare la trasformazione e la commercializzazione, i fondi Feamp sosterranno investimenti nella trasparenza e tracciabilità dei prodotti ittici, nonché sulle condizioni di igiene e di lavoro degli operatori.

domenica 29 gennaio 2017

VERSO GLI STATI UNITI DELLA PESCA: MARINERIE ASSOCIATE CONTRO LA COMUNITÀ EUROPEA


Si può definire discretamente riuscito l'incontro di ieri all'auditorium San Nicolò di Chioggia, organizzato da Marinerie d'Italia e d'Europa con il segretario nazionale Francesco Caldaroni, avente a tema il decreto legislativo 154/2016 e le annesse sanzioni riguardo il log book di bordo, oltre all'annosa questione del fermo pesca, specie per quanto riguarda il mare Adriatico. Sono intervenuti esponenti di tutte le marinerie d'Italia e anche dai frontalieri croati -la delegazione tunisina è stata trattenuta in patria da un analogo incontro- ed è proprio da questi ultimi che arriva una spinta all'unità delle marinerie nazionali contro i regolamenti dell'Unione Europea: «Gli stessi problemi che avete voi -ha detto Romeo, pescatore croato- li abbiamo anche noi, che siamo arrivati in UE solo tre anni fa. Qui la situazione è migliore che non in Grecia o Albania, ma anche i nostri politici rispondono “cosa possiamo fare?” riguardo tutte le stupidaggini che arrivano da Bruxelles». Quanto all'invocata manifestazione di protesta a Roma -prevista a fine febbraio, dopo un incontro tra i referenti delle marinerie in programma a breve nelle Marche- la delegazione croata suggerisce di spostare il tiro proprio sulla capitale belga, sede del Parlamento europeo: «Bisogna andare là assieme ai francesi e agli spagnoli, perché a Bruxelles nascono i problemi». Le posizioni italiane, per come si sono palesate ieri, sono più sfumate, e c'è chi anche a Chioggia preferirebbe una serie di singole manifestazioni in ogni porto. Elio dall'Acqua, responsabile pesca di Forza Italia a Chioggia, conferma che anche in Croazia la marineria non è così unita, nonostante il comune coinvolgimento nelle politiche UE: «Ci hanno invitato a una loro riunione, come loro sono venuti qua. Andremo con una delegazione da Chioggia, magari composta da quattro o cinque persone». Prove tecniche di Stati Uniti della Pesca, per obiettivi comuni.


venerdì 27 gennaio 2017

INCONTRO PESCA ALL'AUDITORIUM SUI PROBLEMI DELLA PESCA

foto di archivio , sempre relativa ad un incontro sulla pesca
INCONTRO PESCA ALL'AUDITORIUM san nicolo' QUESTA MATTINA ORE 10.30 - Organizzato da Marinerie d'Italia e d'Europa - in discussione la legge 154 che verrà votata nei prossimi giorni al ministero a Roma, AGGIORNAMENTI IN SEGUITO

sabato 21 gennaio 2017

SECCA ECCEZIONALE, DIFFICILE L'ATTRACCO NEL CANALE A EST DEL MERCATO ITTICO


Anche se l'Epifania è trascorsa da quindici giorni, le cosiddette “secche de la berola” stanno rendendo difficile l'attracco ai pescherecci lungo il canale San Domenico esterno, quello adiacente al mercato ittico all'ingrosso e a Punta Poli. Stanotte alcune barche hanno scaricato il pescato con qualche fatica, passandosi il pesce dall'interno dello scafo fino a terra. Ma il Magistrato alle Acque non ha in programma nuovi scavi, tanto più per un fenomeno naturale come una secca eccezionale. La quale però blocca alcune attività, anche lontani dalla riva: giorni fa un natante è rimasto in secca di pomeriggio, mentre stava uscendo a pesca, trovandosi impossibilitato a muoversi per un'ora e mezza finché la marea non è di nuovo salita. C'è da aggiungere che gli ormeggi nella riva in questione non sono poi molti, considerate alcune barche ferme da tempo che continuano ad occupare un posto: e pare stiano arrivando anche alcuni nuovi pescherecci nella marineria della città.

giovedì 12 gennaio 2017

PESCA, CHIOGGIA DORME: ADDIO A 100MILA EURO DI FINANZIAMENTO REGIONALE


Persi 100mila euro di finanziamento regionale. Non da ieri ma dal 2009, il Comune non ha saputo spendere un cospicuo finanziamento pubblico per il settore della pesca. Che non è solo reti e ramponi, ma anche infrastrutture a terra: per recuperare competitività in in momento di forte crisi del settore, la Regione Veneto aveva concesso nel 2009 un plafond complessivo di 300mila euro a tre comuni, ovvero Chioggia, Porto Tolle e Porto Viro (con delibera n.4170 del 29 dicembre 2009), di cui 100mila a Chioggia per "lavori di microinfrastrutture"; quindi anche cose piccole, ma che servono ai pescatori tutti i giorni e che possono rendere più semplice ed efficace il lavoro a terra come gli ormeggi. Ma prima di Natale la Regione ha dovuto revocare il finanziamento che era a rimborso: cioè il Comune doveva prima progettare e realizzare, ma nella certezza che poi i soldi sarebbero arrivati. Purtroppo la Regione ha dovuto fare marcia indietro su Chioggia, invece Porto Viro e Porto Tolle hanno ultimato tutte le pratiche di rendiconto delle spese. Ora rimane aperta una sorta di proroga (perché i termini sarebbero già scaduti da un pezzo) riguardo i famosi punti di sbarco: vediamo se perdiamo anche quei soldi.

martedì 10 gennaio 2017

DOMENICA 15 GENNAIO INAUGURA IL CORSO DI NAVIGAZIONE ORGANIZZATO DA LA TOCÀ


Sarà il museo civico della laguna sud, in campo Marconi a Chioggia, a tenere a battesimo il corso di navigazione organizzato dal gruppo sportivo pescatori La Tocà. L'appuntamento è per domenica 15 gennaio alle ore 10, mentre le altre lezioni si terranno fino a metà febbraio nella saletta parrocchiale di S.Andrea in calle Gabardi: al prologo sono invitati il sindaco ed esponenti della Capitaneria di Porto.
Il corso si svilupperà trattando le dotazioni di bordo e la sicurezza in mare, l’utilizzo corretto delle carte nautiche, la tracciatura delle rotte, la deriva, il soccorso marittimo con l’intervento dei capitani Denis Penzo e Mauro Tiengo. Inoltre si parlerà di meteorologia con Marcello Cerasuolo, assistente universitario all'Università di Ca’ Foscari, di biologia marina con Lisa Locatello dell’Università di Padova, di controllo, prevenzione e primo intervento sui motori con il campione di motonautica Fabio Comparato, infine di primo soccorso con i volontari della Croce Rossa di Chioggia.