mercoledì 11 marzo 2020

ASSEMBRAMENTI AL MERCATO ITTICO, IL DIRETTORE MAZZARO: «FACCIAMO IL MASSIMO PER RISPETTARE LE REGOLE. SE NON È SUFFICIENTE, CHIUDIAMO»

Questa mattina Chioggia Azzurra ha pubblicato, nella propria pagina fb, alcune immagini girate la scorsa notte all'interno del mercato ittico all'ingrosso di Chioggia, le quali riportano l'assembramento degli operatori e degli acquirenti, come avviene nelle condizioni normali. Dalle immagini si evince come sia assai arduo, per la natura stessa del lavoro, mantenere la distanza minima di un metro tra le persone.

Per questo motivo, davanti alle telecamere, interviene il direttore del mercato Emanuele Mazzaro: «Stiamo facendo di tutto per far osservare le disposizioni governative - esordisce il direttore - e gli stessi provvedimenti che abbiamo emanato, dopo tante riunioni con gli operatori e i pescatori. In questa sede amministrativa tre persone oltre al sottoscritto lavorano alacremente tutti i giorni, di notte e di mattina per creare un nuovo sistema in grado di far funzionare la struttura anche dopo i decreti».

Mazzaro elenca le misure disposte: «È stato contingentato l'accesso a una sola persona per piazzola, entra solo chi ha il tesserino, ci sono controlli precisi nell'intento di formare una coscienza in chi opera. Abbiamo anche eliminato l'asta "a orecchio" per garantire la distanza, e oggi faremo qualcosa di più: chiuderemo tutti gli accessi esterni, si potrà entrare solo dalla porta principale. Inoltre, eviteremo che chi acquista al mattino possa farlo anche al pomeriggio.
Se tutte queste manovre non consentiranno di rispettare le disposizioni, vista la natura stessa del mercato, allora sarà necessario chiudere». Conclude il direttore Mazzaro: «Ciò che non tollero è che qualcuno pensi ci sia stato disinteresse da parte di chi lavora qui, e che anzi ha applicato e disposto tutte le norme possibili».
Dalla politica intanto si levano le voci di coloro che ritengono sia opportuno chiudere tutte le strutture mercatali: non solo quello ambulante del giovedì in corso del Popolo, ma anche quello ittico all'ingrosso e quello ortofrutticolo. La segretaria del Partito Democratico Barbara Penzo e Rifondazione Comunista dicono: «Il caos e il mancato rispetto delle distanze comprovano la necessità di questa sospensione - si legge in una nota - e di applicarla immediatamente.
Già il mercato del modernariato, effettuato domenica scorsa, non avrebbe dovuto svolgersi poiché il decreto che istituiva la zona rossa era già in vigore; così il grande afflusso di turisti. Chiediamo siano sospese tutte le attività che non siano considerate essenziali». Rifondazione auspica che siano garantiti i dispositivi di sicurezza e i controlli per tutte le persone impiegate nella produzione e nei servizi essenziali.

«Servono anche - conclude il comunicato - misure adeguate come il "reddito di quarantena" per i lavoratori autonomi, ammortizzatori sociali straordinari anche nelle piccole imprese, il blocco di eventuali sfratti in corso. Il sindaco dovrebbe farsi promotore di questa istanza».

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