mercoledì 21 febbraio 2018

IL BANDO PER ORMEGGIARE LA PROPRIA BARCA LUNGO IL CANAL VENA SCADE IL 16 MARZO

È stato pubblicato all’albo pretorio del Comune di Chioggia, nei siti internet istituzionali del Comune (www.chioggia.org) e di SST (www.sstchioggia.it), il bando per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assegnazione degli spazi acquei per ormeggi individuati nel Canal Vena, per i quali non è stata ancora rilasciata una concessione comunale. Per partecipare al bando, il richiedente deve essere già proprietario di un’unità di navigazione alla data di presentazione della domanda, con una delle seguenti tre caratteristiche:
Tipo A, da metri 6 x 2
Tipo B, da metri 8 x 3
Tipo C, da metri 10 x 3.

La domanda di partecipazione al bando deve essere compilata secondo il modello appositamente predisposto come allegato “A” al bando di concorso, e deve essere presentato a mano -oppure a mezzo servizio postale con raccomandata A/R- entro le ore 12 del prossimo 16 marzo (pena l’esclusione dal bando) all’ufficio Protocollo di SST in via Poli 1 a Chioggia, dal lunedì al venerdì, con orario 8.30-12.30 e 14.30-17. Ogni singola domanda dovrà essere contenuta in una singola busta, apponendovi all’esterno la scritta "bando per l'assegnazione dei posti barca nel canal Vena del Comune di Chioggia", accludendo alla domanda tutti i documenti richiesti. Nell'assegnazione degli spazi acquei per le imbarcazioni verranno osservati i criteri stabiliti con delibera del consiglio comunale n. 36 del 29 aprile 2010. La graduatoria di assegnazione dei posti di ormeggio sarà pubblicata all’albo pretorio del Comune di Chioggia e nei siti internet istituzionali del Comune e di SST.
«Era necessario - spiega il sindaco Ferro - procedere alla pubblicazione di questo bando per arrivare finalmente ad una corretta assegnazione degli spazi acquei e per mettere ordine e regolarizzare i posti barca lungo il canale che attraversa tutto il centro storico. Il canal Vena, così come gli altri canali di Chioggia, è un fiore all’occhiello della città ed attrazione per i turisti. Con questo bando sarà concessa la possibilità a chi ha un’imbarcazione di poter ormeggiare lungo i canali, nel rispetto delle norme vigenti».

venerdì 16 febbraio 2018

GLI SGRAVI FISCALI ALLA PESCA SONO SALVI: "NON SONO AIUTI DI STATO" SECONDO I MINISTERI

Anche per il 2018 continueranno a vigere gli sgravi contributivi e le deduzioni Irpef al 45% previste dalla legge 30/1998 nei confronti di alcune categorie, tra cui i lavoratori del mare. Lo hanno stabilito i ministeri del Lavoro e delle Politiche Agricole a Roma lo scorso mercoledì 14 febbraio, scongiurando la minaccia che venissero configurati quali “aiuti di Stato” e quindi bocciati in sede europea: se così fosse stato - afferma Alberto Corrieri, direttore di Coopesca - gli armatori avrebbero dovuto restituire ingenti somme, esponendo i pescherecci al rischio chiusura o all'angoscia di dover ridimensionare gli equipaggi. Dopo l'incontro con le associazioni di categoria, che hanno fatto pressioni sui ministeri e sulla classe politica come rivendicato ieri a Chioggia dal sottosegretario Pier Paolo Baretta, si attende ora la formalità della firma per quanto riguarda la circolare del governo.

giovedì 8 febbraio 2018

CHIOGGIA RICAMBIA L'OSPITALITÀ A PARENZO DOPO IL SALVATAGGIO DEI PESCATORI: DOMANI UNA DELEGAZIONE ISTRIANA IN CITTÀ

Lo scorso 13 novembre ben dieci pescherecci chioggiotti si sono trovati in mare durante un momento di forte turbolenza meteorologica e di bora scura. I natanti e i loro equipaggi hanno trovato riparo nel porto di Poreč (Parenzo) in Croazia, città istriana nello stesso parallelo in linea d'aria con Chioggia. Almeno una delle imbarcazioni è stata accolta con grande fratellanza dalla marineria locale e dalle autorità, con l'offerta di assistenza anche per spedire al mercato clodiense il pesce già nelle casse. I codici degli uomini di mare, che conoscono il pericolo e la solidarietà, sono stati più forti dei confini e delle divisioni, anche rispetto a quando alcune barche italiane valicavano puntualmente le regole e le acque internazionali.

In quei giorni gli albergatori di Sottomarina, guidati da Giuliano Boscolo, hanno cominciato a organizzare il ringraziamento e a ricambiare l'ospitalità alle autorità parenzane: domani mattina, venerdì 9 febbraio, una delegazione da Poreč e dall'Istria sarà a Chioggia per rinnovare i legami che da sempre uniscono le due realtà adriatiche. Della comitiva fanno parte il sindaco Loris Persurić, il viceassessore della Regione Istriana per la pesca Gracijano Prekalj, il presidente delle cooperative di pescatori della Regione Istriana Roberto Momić, e i presidenti per la coordinazione di reti a circuizione Neven Lorenzin e Milorad Hrasić, oltre ad alcuni pescatori di Poreč. In tutto una decina di persone, che alle ore 10 saranno accolti in municipio dal sindaco Ferro, dalle assessore Trapella (pesca) e d'Este (turismo) oltre che dalle associazioni cittadine della pesca. In mattinata gli ospiti visiteranno il centro storico di Chioggia e sublimeranno l'amicizia con un pranzo di pesce fresco dell'Adriatico e della laguna. Nel primo pomeriggio, prima di ripartire oltreconfine, la visita al mercato ittico all'ingrosso.


giovedì 1 febbraio 2018

SOSPENSIONE DEGLI SGRAVI CONTRIBUTIVI ALLA PESCA COSTIERA E LAGUNARE: INTERROGAZIONE DI MOGNATO (MDP) AL GOVERNO

Il deputato di Art.1 MDP Michele Mognato, candidato alla Camera nelle liste di Liberi e Uguali, ha interrogato il ministro per le Politiche Agricole e la Pesca, Maurizio Martina, in tema di sgravi contributivi alle imprese che esercitano la pesca costiera e in acque interne. "Premesso che -si legge nell'interrogazione- con circolare del 18 gennaio scorso l'INAIL ha comunicato la sospensione degli gravi previsti dalla legge 30/1998, cosa che rischierebbe di compromettere la tenuta del sistema delle imprese e delle cooperative di pesca, con serie ripercussioni sulla tenuta dei livelli occupazionali, quali iniziative intende assumere il governo per assicurare la continuità dell'attuale regime di sgravi contributivi, anche mediante l'adozione di provvedimenti d'urgenza?".
Secondo il parlamentare di MDP, urge "una soluzione strutturale e definitiva per il regime contributivo delle imprese e dei lavoratori della pesca", considerato che "questa filiera è uno dei segmenti di riferimento del sistema agroalimentare italiano, e rappresenta uno dei più importanti asset economici del Paese". Pertanto - conclude Mognato - è "necessario assicurare immediatamente la continuità del regime di sgravi in essere, nel rispetto della norma comunitaria".

giovedì 11 gennaio 2018

RELITTO GALLEGGIANTE SUL CANALE SAN DOMENICO, RECUPERATO DAI VIGILI DEL FUOCO

La segnalazione di un pescatore ha consentito questa mattina, attorno alle ore 11, il recupero di un relitto nautico affiorante sul canale San Domenico, molto pericoloso per la navigazione. La barca in disuso è stata tratta in secca dai vigili del fuoco di Chioggia. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i casi del genere anche nel canal Lombardo: i corsi d'acqua interni alla città stanno diventando sempre più spesso cimiteri per rottami galleggianti, che mettono a repentaglio l'ormeggio e il transito dei pescherecci.

venerdì 29 dicembre 2017

I VIGILI DEL FUOCO METTONO IN SALVO UN'ALTRA BARCA CHE STAVA PER AFFONDARE IN CANAL LOMBARDO

Questa mattina attorno alle 8.30 l'imbarcazione Liberatore, ormeggiata nel canal Lombardo, probabilmente a causa di una falla ha accusato un principio di affondamento. Pronto e rapido l'intervento dei vigili del fuoco di Chioggia, che adoperando una motopompa hanno risolto la situazione e impedito alla barca di colare a picco. Più tardi il Liberatore è stato rimosso dalla riva, presumibilmente per entrare in cantiere. Non è stata certo la prima volta, nell'anno che va a chiudersi, che i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in situazioni analoghe nel canal Lombardo.

martedì 26 dicembre 2017

ROMINA TIOZZO: "L'INERZIA DELLA GIUNTA A CINQUE STELLE HA FATTO PERDERE I CONTRIBUTI PER PUNTA POLI"

L'amministrazione comunale ha perso il contributo regionale per le localizzazioni di sbarco a Punta Poli e l'isola ecologica al mercato ittico all'ingrosso. Lo rivela la consigliera di opposizione Romina Tiozzo, che parla di «regalo sotto l'albero» e quantifica in 280mila euro il denaro che non sarebbe stato prorogato per il primo progetto e 48mila il secondo, di cui il Comune aveva già beneficiato: «Con la precedente amministrazione -dice Tiozzo- tanto avevamo lavorato per dare dignità al lavoro degli operatori della pesca. Nel 2014 il Comune di Chioggia ha ricevuto un contributo di 280mila euro per la realizzazione delle postazioni di sbarco a Punta Poli, ma purtroppo ad oggi -dopo quasi due anni di insediamento di questa amministrazione- non si è proceduto con i lavori necessari a ottenere materialmente il contributo. È evidente che la pesca e le attività ad essa connesse non rappresentano una priorità negli interessi dei Cinque Stelle». Spiega la consigliera: «La Regione, non potendo mantenere i residui (come da disposizioni della Corte dei Conti), non può concedere alcuna proroga, e la città perde così un contributo tanto atteso per agevolare il lavoro dei pescatori e garantire maggiori controlli a tutela dei consumatori».
Chiosa Romina Tiozzo: «L'inadempienza e inadeguatezza al compito che i Cinque Stelle sono stati chiamati a svolgere non si smentiscono nemmeno riguardo ai cardini del loro programma». Sempre con la precedente amministrazione, ricorda Tiozzo, la città ha beneficiato di oltre 48mila euro per la realizzazione dell'isola ecologica al mercato ittico, ma a seguito di un controllo di secondo grado è stato appurato che il sito è in abbandono, ovvero mai utilizzato: lo attesterebbe un verbale della Regione controfirmato dal Comune e inviato al Ministero per procedere con la revoca del contributo. Racconta Tiozzo: «Per ovviare alla frana della vicina banchina, in progetto c'era lo spostamento dell'isola ecologica a Punta Poli, in modo da poter mantenere il contributo e garantire la tutela dell'ambiente. Ma non avendo proceduto in tal senso, ed essendo stata lasciata al totale abbandono, ad oggi ci troviamo costretti alla restituzione del contributo beneficiato. "Per fortuna" che il programma dei Cinque Stelle ha per principi fondamentali il lavoro e la tutela dell'ambiente, che non dovevano essere solo slogan bensì un programma integrativo, partecipato e condiviso. L'unica cosa che i Cinque Stelle hanno saputo fare -conclude l'esponente di "Chioggia è Libera"- è stato perdere ciò che la città aveva ottenuto, ma anche questa è un'arte: bisogna impegnarsi per perdere tanto, e i Cinque Stelle in questo sono artisti...».