giovedì 12 gennaio 2017

PESCA, CHIOGGIA DORME: ADDIO A 100MILA EURO DI FINANZIAMENTO REGIONALE


Persi 100mila euro di finanziamento regionale. Non da ieri ma dal 2009, il Comune non ha saputo spendere un cospicuo finanziamento pubblico per il settore della pesca. Che non è solo reti e ramponi, ma anche infrastrutture a terra: per recuperare competitività in in momento di forte crisi del settore, la Regione Veneto aveva concesso nel 2009 un plafond complessivo di 300mila euro a tre comuni, ovvero Chioggia, Porto Tolle e Porto Viro (con delibera n.4170 del 29 dicembre 2009), di cui 100mila a Chioggia per "lavori di microinfrastrutture"; quindi anche cose piccole, ma che servono ai pescatori tutti i giorni e che possono rendere più semplice ed efficace il lavoro a terra come gli ormeggi. Ma prima di Natale la Regione ha dovuto revocare il finanziamento che era a rimborso: cioè il Comune doveva prima progettare e realizzare, ma nella certezza che poi i soldi sarebbero arrivati. Purtroppo la Regione ha dovuto fare marcia indietro su Chioggia, invece Porto Viro e Porto Tolle hanno ultimato tutte le pratiche di rendiconto delle spese. Ora rimane aperta una sorta di proroga (perché i termini sarebbero già scaduti da un pezzo) riguardo i famosi punti di sbarco: vediamo se perdiamo anche quei soldi.

martedì 10 gennaio 2017

DOMENICA 15 GENNAIO INAUGURA IL CORSO DI NAVIGAZIONE ORGANIZZATO DA LA TOCÀ


Sarà il museo civico della laguna sud, in campo Marconi a Chioggia, a tenere a battesimo il corso di navigazione organizzato dal gruppo sportivo pescatori La Tocà. L'appuntamento è per domenica 15 gennaio alle ore 10, mentre le altre lezioni si terranno fino a metà febbraio nella saletta parrocchiale di S.Andrea in calle Gabardi: al prologo sono invitati il sindaco ed esponenti della Capitaneria di Porto.
Il corso si svilupperà trattando le dotazioni di bordo e la sicurezza in mare, l’utilizzo corretto delle carte nautiche, la tracciatura delle rotte, la deriva, il soccorso marittimo con l’intervento dei capitani Denis Penzo e Mauro Tiengo. Inoltre si parlerà di meteorologia con Marcello Cerasuolo, assistente universitario all'Università di Ca’ Foscari, di biologia marina con Lisa Locatello dell’Università di Padova, di controllo, prevenzione e primo intervento sui motori con il campione di motonautica Fabio Comparato, infine di primo soccorso con i volontari della Croce Rossa di Chioggia.

lunedì 5 dicembre 2016

UN PESCATORE: DICIAMO SÌ ALLE REGOLE, MA I DOPPI CONTROLLI PENALIZZANO L'ATTIVITÀ



Riceviamo questa mail da un pescatore di Chioggia e la pubblichiamo.

La scorsa settimana le forze dell'ordine -Guardia di Finanza, Carabinieri, Guardia Costiera, pare addirittura la Forestale- hanno effettuato un giro di vite nei confronti della marineria chioggiotta, sia in mare che una volta raggiunta la riva. Alcune imbarcazioni sono state controllate anche due volte, nonostante le ore contate da dedicare all'effettiva attività di calo delle reti: se vieni fermato in mare durante la battuta di pesca, le devi tirare su per consentire il controllo delle misure. E due ore di controllo, com'è accaduto, fanno perdere l'intera battuta. Non sono mancati casi assurdi, come quello di un pescatore multato con 2500 euro per avere con sé una quantità molto modica di capesante sotto misura, che stava portando a casa per cena. C'è chi si è visto sanzionare per non aver ancora redatto il “diario di bordo” con la comunicazione di ciò che era stato pescato, in quanto non sempre è facile scriverlo mentre si è in mare -non ci sono dei segretari a bordo- e una volta attraccati in banchina non sempre c'è posto, per cui appena si sbarca si cerca di adempiere a questa procedura. Siamo perfettamente consapevoli che le regole e i controlli devono continuare a esistere e a vigere per i pescatori come per tutte le categorie, ma non siamo ladri né spacciatori. Anzi, siamo a suggerire anche per le barche da pesca l'adozione di un bollino dopo il primo controllo, come accade d'estate per i diportisti, di modo da non far perdere ulteriore tempo né a chi lavora nel mare né a chi è chiamato a controllare.
Grazie per la pubblicazione
(lettera firmata)


(immagini di repertorio)

venerdì 2 dicembre 2016

FERMO BIOLOGICO: LA DOMANDA PRESENTATA IN RITARDO TOGLIE LA CASSA INTEGRAZIONE 2015 A 60 PESCATORI


Sono ben 60 i pescatori cui la presentazione in ritardo della domanda di cassa integrazione sta togliendo il beneficio conseguente al fermo biologico. Undici i pescherecci coinvolti, con i rispettivi armatori, costretti a non avvalersi dell'indennizzo che solitamente viene impiegato per la manutenzione in cantiere. Tutto nasce dallo sforamento dei termini -il 31 agosto 2015- validi per la richiesta, da parte dello studio commercialistico cui si appoggiano queste aziende. Le domande pertanto non sono state accettate, i pescatori lo hanno appreso solo un mese fa, quando al reeto della marineria sono stati liquidati i pagamenti. L'indennizzo -oltre ai 45 giorni di fermo estivo- copre anche i mancati incassi relativi al quarto giorno di pesca che, durante le prime dieci settimane di ripresa dell'attività, non viene effettuato per via dell'obbligo di pescare solo tre giorni. I marinai in questione lamentano l'ammanco di circa 2500 euro per persona.

sabato 19 novembre 2016

TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE TRADIZIONI ALIMENTARI LOCALI

Importante convegno svoltosi questa mattina in Sala del Consiglio di Chioggia relativo alla tutela e valorizzazione delle tradizioni alimentari locali, dei prodotti tipici, biologici di qualità, anche attraverso l' istituzione di consorzi volontari per la tutela del pesce di qualità, anche in forma di organizzazione di produttori. I promotori di Federpesca hanno questa mattina ribadito " L' importanza nevralgica della valorizzazione dei marchi collettivi che preservano le tradizioni autoctone e locali e promuovono il marchio nazionale e tutte le relative caratteristiche di eccellenza ". A rappresentare il nostro mondo clodiense della pesca c' erano Roberto Penzo presidente del Consorzio Armatori, nonchè coordinatore regionale di Federpesca, e Elio Dall' Acqua, consigliere e portavoce della Federazione. " La Pesca è la nostra Vita " i pescatori presenti hanno trasmesso questo concetto, i nostri pescatori che prima di concentrarsi sui benefici del " marchio di qualità " vogliono che la concentrazione dei consumatori e degli interessati sia rivolta verso la valenza altamente rappresentativa di quello che è il termine, straordinariamente apripista in tutti i settori, di " Pesce di Chioggia ".

giovedì 27 ottobre 2016

L'ASSOCIAZIONE NUOVI ORIZZONTI DENUNCIA: "L'ASFALTO DI PUNTA POLI STA CEDENDO, PESCATORI IN DIFFICOLTÀ MA NESSUN INTERVENTO È IN PROGRAMMA"


Tre mesi fa sono iniziati i lavori per la pavimentazione del mercato ittico, ma la zona circostante (punta Poli) versa tuttora in stato critico. Lo segnalano i pescatori dell'associazione Nuovi Orizzonti: «Gli acquazzoni dei giorni scorsi hanno peggiorato l'asfalto della banchina, creando crateri di grandi dimensioni», dice il comandante Cristian Varisco. «Durante il lavoro quotidiano gli operatori con i carretti colmi di pesce rischiano di rompere le ruote e di far cadere il prodotto. Nonostante le segnalazioni urgenti di intervento, non è in programma alcuna messa in sicurezza o il rifacimento del manto stradale sulla riva esterna». Le immagini in questi casi sono più eloquenti delle parole.

martedì 11 ottobre 2016

LA UE FISSA LA TAGLIA DELLE VONGOLE PESCABILI A 22 MILLIMETRI DAL 2017. ERIKA BALDIN: “GRAZIE A LAVORO TRIPARTISAN. LA RISORSA NON VENGA INTACCATA”


Sollievo anche a Chioggia per l'annuncio che, in sede europea, la taglia consentita per la pesca e il commercio delle vongole passa da 25 a 22 millimetri, a partire dal 1° gennaio 2017 e per due anni. La norma è presentata oggi nella commissione Pesca dell'Europarlamento di Bruxelles, e verrà approvata entro sera. Questo risultato -sottolinea la consigliera regionale Erika Baldin- è frutto del lavoro congiunto di tre parlamentari italiani di partiti diversi: la vicepresidente della commissione Renata Briano (PD), ligure, che rimarca «il lavoro comune a più livelli, dalla Regione al governo, alla UE», il veneto Remo Sernagiotto (Conservatori e Riformisti) e il romagnolo Marco Affronte del MoVimento 5 Stelle. Baldin spiega come «in questo periodo sperimentale, la ricerca avrà il compito di verificare che la risorsa non venga intaccata, nel quadro di una pesca sostenibile». Ad oggi, sottolinea la Coldiretti, era sufficiente qualche esemplare sotto misura per far scattare il sequestro dell'intero pescato, con sanzioni che arrivano anche al blocco dell'attività.