venerdì 21 aprile 2017

SEI IMBARCAZIONI SORPRESE A PESCARE SOTTO COSTA: MULTA SALATISSIMA

Li hanno seguiti dall'alto con gli elicotteri, prima di planare e fermarli. La Guardia di Finanza di Venezia mette a segno un altro colpo nella lotta alla pesca di frodo: ben sei le barche bloccate nei giorni scorsi, sempre all'alba, per aver agito a una distanza dalla costa inferiore da quella prevista dalla legge allo scopo di preservare la fauna e l'habitat. Si tratta di tre pescherecci a strascico della marineria di Chioggia, operanti alle foci del Po, e altrettanti registrati tra Venezia e Caorle, questi ultimi adibiti alla raccolta di vongole, che stavano pescando con la draga idraulica a ridosso di Pellestrina. Le sanzioni sono pesanti, da 2mila a 12mila euro, più la decurtazione della licenza per i comandanti.

martedì 4 aprile 2017

DOMANI A ROMA L'AUDIZIONE IN COMMISSIONE PESCA: SAPREMO SE LA LEGGE 154 CAMBIERÀ O NO

Il mese scorso i pescatori di tutta Italia hanno invaso piazza Montecitorio a Roma per protestare contro gli effetti della legge 154, che in questi giorni ha dispiegato le sue sanzioni pesanti anche a Chioggia. Domani si svolgerà a Roma un'audizione in commissione Pesca, dove i capigruppo verificheranno la praticabilità di cambiamenti importanti all'impianto della legge. Le marinerie d'Italia saranno rappresentate da un avvocato e da un consigliere dell'associazione. Migliaia di uomini di mare attendono con trepidazione una fumata bianca, altrimenti non è escluso il ritorno allo sciopero e ad altre forme di lotta.

giovedì 30 marzo 2017

PESCATORE SI INFORTUNA IN MARE, SOCCORSO DALLA CAPITANERIA DI PORTO E DAL 118

Intervento della Capitaneria di Porto stamattina dopo le ore 7 a 23 miglia dalla costa, quando una segnalazione è arrivata dal peschereccio Michael, dove un marittimo si è infortunato a una mano mentre la barca salpava. Il guanto del pescatore si è impigliato nelle volte della corda e l'arto è risultato schiacciato. I soccorsi coordinati dalla Capitaneria -che ha messo a disposizione la motovedetta 826- con il 118 sono riusciti a raggiungere il luogo preciso e a trasportare l'uomo al Pronto Soccorso dell'ospedale attraverso un veloce gommone. L'arrivo alle 8.50 ha testato le procedure di sicurezza per raggiungere il pronto soccorso direttamente dal mare, con notevole riduzione dei tempi di percorrenza, oltretutto considerando che oggi c'era il mercato settimanale e la circolazione via terra sarebbe stata vieppiù difficile.

mercoledì 15 marzo 2017

"ECCO PERCHÉ LE RETI CHE LA LEGGE CI IMPONE NON FUNZIONANO"

La protesta dei pescatori di tutta Italia contro la legge 154 e le sue sanzioni pesanti attende ancora qualche giorno mentre i capigruppo della commissione pesca di Montecitorio decidono se modificare la legge oppure no. Intanto, sulla riva del canal Lombardo a Chioggia, un pescatore illustra plasticamente a Chioggia Azzurra i motivi per cui le reti imposte non riescono a trattenere il pesce, che fugge dalle maglie e resta in acqua ancorché già morto.

sabato 4 marzo 2017

I PESCATORI TORNATI DA ROMA RIFERISCONO ALLA MARINERIA: “LA LEGGE 154 CAMBI ENTRO MARZO O CI FERMIAMO ANCORA”. DA LUNEDÌ IN MARE

Animata assemblea dei pescatori di Chioggia ieri pomeriggio in sala consiliare. La delegazione tornata dagli incontri romani al ministero ha riferito all'intera marineria i loro esiti, ovvero la possibilità -tutta da esplorare- che i capigruppo parlamentari nella commissione pesca si possano accordare per rivedere la detestata legge 154, come auspicato dal sottosegretario Castiglione. Il prossimo passaggio è un altro meeting, giovedì 9 marzo sempre nella capitale, con l'Alleanza delle cooperative per verificare la tenuta dell'accordo: «Ci sarà ancora una nostra rappresentanza», dice Elio dall'Acqua del Consorzio Armatori Pescherecci Chioggia. Qualora entro fine mese non fosse partito l'iter per rivedere la legge in commissione, è intenzione delle marinerie di fermarsi ancora: le barche sono rimaste a riva già in tutta questa settimana, lunedì 6 marzo il ritorno al lavoro.

la playlist degli interventi

venerdì 3 marzo 2017

PUBBLICATI I BANDI REGIONALI PER IL SETTORE ITTICO, ARRIVANO 7 MILIONI


La Regione Veneto apre i termini per raccogliere le domande per accedere ai 7.2 milioni di euro di fondi Feamp a favore della pesca e dell’acquacoltura. Il Bollettino ufficiale della Regione del Veneto pubblica oggi il provvedimento che dà avvio alle procedure dei bandi: le domande di contributo potranno essere presentate entro la prossima Pasqua (16 aprile). «Con l’apertura dei bandi 2017 per domande di contributo a valere sulle misure di sviluppo della pesca sostenibile e di sostegno alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici finanziate dal Fondo europeo per gli affari marittimi (Feamp) –dichiara l’assessore Giuseppe Pan- parte la prima tranches di un piano di interventi sostanzioso e articolato del valore complessivo di 45,8 milioni di euro, da qui sino al 2020, cofinanziato da Unione europea (50%), Governo italiano (35%) e dalla Regione Veneto (15%). Il ventaglio delle misure finanziate spazia dal miglioramento della sicurezza dei lavoratori all’efficienza energetica dei pescherecci, dalla diversificazione del reddito dei pescatori al sostegno dell’acquacoltura, al miglioramento della competitività delle imprese che lavorano e commercializzano prodotti ittici». Nel dettaglio, i bandi sono relativi a 8 misure a sostegno della pesca, 5 per l’acquacoltura e 2 connesse alla promozione della filiera e alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici. Tra le prime ci sono il miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori, la riduzione dell’impatto della pesca sugli ecosistemi marini e su quelli delle acque interne, la tracciabilità dei prodotti ittici, lo sviluppo di attività complementari alla pesca. Per l’acquacoltura si punta a sviluppare nuove opportunità di mercato e a migliorare le tecniche di allevamento. Infine, per incentivare la trasformazione e la commercializzazione, i fondi Feamp sosterranno investimenti nella trasparenza e tracciabilità dei prodotti ittici, nonché sulle condizioni di igiene e di lavoro degli operatori.

giovedì 2 marzo 2017

I PESCATORI DI RITORNO DA ROMA: “NÉ UNA VITTORIA, NÉ UNA SCONFITTA”


Ancora una giornata interlocutoria nei palazzi romani per le marinerie di tutta Italia. Una loro delegazione -che comprendeva anche il chioggiotto Roberto Penzo “Tanfa”- avrebbe dovuto incontrare stamane il ministro della pesca Maurizio Martina, ma si sono presentati solo il sottosegretario Giuseppe Castiglione e il direttore generale del settore Riccardo Rigillo: obiettivo, strappare la possibilità di una modifica alla legge 154 che impone sanzioni amministrative pesanti dopo la depenalizzazione della pesca sotto misura. «Non portiamo a casa una vittoria né una sconfitta», racconta Elio dall'Acqua del Consorzio Armatori Pescherecci Chioggia. «I nostri interlocutori ci hanno detto che personalmente non possono intervenire sulla legge, ma se le forze politiche che l'hanno approvata -tramite i rispettivi capigruppo- allestiscono una bozza di riforma, la si può rivedere». Castiglione si è preso l'impegno di riunire i capigruppo entro circa 15 giorni: se riesce a farli firmare tutti, la legge si può rivedere in tempi celeri anziché aspettare il mese di maggio, come dal foglio siglato l'altro giorno da tre senatori della commissione pesca. Nel momento in cui scriviamo i circa 50 pescatori chioggiotti scesi a Roma stanno rientrando in laguna, intenzionati a spiegare le novità a tutta la marineria, attraverso una iniziativa in città da svolgersi magari già nella giornata di domani.