giovedì 16 gennaio 2014

LA CAPITANERIA DI PORTO SEQUESTRA DEL TONNO ROSSO


--> Nel corso della giornata di ieri il personale della Guardia Costiera di Chioggia, durante i consueti controlli allo sbarco del pesce, ha individuato presso il mercato ittico una partita di tonni rossi provenienti dalla Sicilia che venivano immessi nel circuito della commercializzazione privi della documentazione di cattura e tracciabilità, nonché alcuni esemplari di taglia inferiore alla consentita. Tutto il prodotto, tredici esemplari per un totale di 400 kg circa, è stato sequestrato. Il tonno rosso sotto la taglia minima (circa 40 kg) è stato donato in beneficienza, mentre il restante è stato confiscato e venduto all’asta con conseguente deposito dei proventi nelle casse della Tesoreria Provinciale dello Stato. A carico del commerciante è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500,00 euro per vendita di prodotto ittico privo di documentazione di cattura e conseguente denuncia alla competente Procura della Repubblica per detenzione e commercializzazione di prodotti sottomisura. La normativa nazionale e comunitaria prevede infatti che il tonno rosso (specie protetta e soggetta a quote di cattura annuale da parte della Comunità Europea) abbia almeno una taglia non inferiore ai 115 cm al momento della cattura e conseguente commercializzazione. Come noto il tonno rosso è specie protetta e tutte le catture ed i passaggi commerciali devono essere accompagnati dal Certificato di Cattura B.C.D. Il documento di cattura del tonno rosso detto B.C.D. (Blufin Tuna Catch document) traccia le diverse fasi della filiera, dalla cattura al trasporto, agli allevamenti e alla commercializzazione, su tutto il mercato mondiale I controlli al mercato ittico da parte della Guardia Costiera proseguiranno anche nei prossimi mesi

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