Ci permettiamo di ricordare agli amici pescatori che sarebbe opportuno NON rigettare in mare le tartarughe catturate accidentalmente durante le battute di pesca in quanto si tratta di animali che respirano aria, quando vengono prese con le reti subiscono dei forti shock e possono avere delle lesioni.
La procedura corretta sarebbe quella di metterle in una tinozza di plastica messe in modo tale che non possano ferirsi, SE dopo qualche ora appaiono attive SOLO allora si possono rimettere in mare.
Altra cosa DA NON FARE A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E è quella di " pulirle dai parassiti, la corazza della tartaruga, anche se dura è PELLE strappargli le " cappe" procura loro delle lesioni traumatiche che potrebbero infettarsi.
Soprattutto in questa stagione trovare una tartaruga in mare è un indizio di cattiva salute e quindi sarebbe opportuno portarle a terra, a Chioggia, è possibile consegnarle presso la sede dell'università di Padova che c'è a San Domenico.
martedì 3 febbraio 2015
PER I PESCATORI: ATTENZIONE NEL RIGETTARE LE TARTARUGHE PESCATE ACCIDENTALMENTE
Ci permettiamo di ricordare agli amici pescatori che sarebbe opportuno NON rigettare in mare le tartarughe catturate accidentalmente durante le battute di pesca in quanto si tratta di animali che respirano aria, quando vengono prese con le reti subiscono dei forti shock e possono avere delle lesioni.
La procedura corretta sarebbe quella di metterle in una tinozza di plastica messe in modo tale che non possano ferirsi, SE dopo qualche ora appaiono attive SOLO allora si possono rimettere in mare.
Altra cosa DA NON FARE A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E è quella di " pulirle dai parassiti, la corazza della tartaruga, anche se dura è PELLE strappargli le " cappe" procura loro delle lesioni traumatiche che potrebbero infettarsi.
Soprattutto in questa stagione trovare una tartaruga in mare è un indizio di cattiva salute e quindi sarebbe opportuno portarle a terra, a Chioggia, è possibile consegnarle presso la sede dell'università di Padova che c'è a San Domenico.
martedì 20 gennaio 2015
PRIMO FERMO DELL'ANNO PER UN PESCHERECCIO DELLA MARINERIA CHIOGGIOTTA
lunedì 19 gennaio 2015
VIDEO: E' IN CORSO LA PROTESTA DEI VONGOLARI A VENEZIA
I pescatori di vongole di mare ( COGEVO) sono a Venezia, un'ottantina di pescherecci sono attraccati alle zattere a Venezia. Sono in corso gli incontri della delegazione dei vari cogevo poco fa ( h 12 ) si è concluso l'incontro con l'ammiraglio e in questo momento sono dal prefetto.
E' da sottolineare la compostezza e il senso civico dei pescatori di chioggia e dell'adriatico che stanno manifestando con grande compostezza contro gli impedimenti burocratici che, di fatto gli impediscono di lavorare, ricordiamo che il consorzio NON sfrutta le risorse del mare, anzi è uno dei rarissimi esempi di pesca rispettosa dell'ambiente.
giovedì 15 gennaio 2015
IL COGEVO ( VONGOLE DI MARE) LUNEDI' 19 GENNAIO IN PROTESTA A VENEZIA
UNO SPIRAGLIO NELLA NEBBIA??
Veniamo considerati alla stregua dei pescatori " abusivi " mentre noi andiamo in mare pescando SOLO le quantità di prodotto venduto, non sprechiamo la risorsa, settantasei pescherecci chioggiotti ( nel resto del Veneto ci sono altre 87 unità ) che osservano scrupolosamente un fermo biologico di quattro mesi SENZA essere retribuiti.
E ancora: " Se UNA SOLA VONGOLA nell'intero lotto pescato è di sotto misura oltre che la sanzione amministrativa scatta anche la denuncia penale ( 4.000 euro di sanzione più sei punti al comandante e sei punti alla licenza della stessa imbarcazione) di conseguenza molti operatori hanno scelto di non acquistare più il nostro prodotto dicendoci in faccia che non è conveniente per il direttore di un supermercato rischiare una denuncia penale per 1.300 euro al mese "
Questo è solo una parte dello sconfortante quadro descritto dal presidente del COGEVO ( consorzio gestione vongole) , Michele Boscolo Marchi presidente del compartimento di Chioggia , una serie di difficoltà che sta praticamente mettendo i pescatori del consorzio.
Per questo e per molto altro è stata organizzata una manifestazione pacifica a Venezia che si terrà lunedì 19 gennaio ( le barche partiranno per le sette del mattina).
Ascoltiamo le ragioni del loto forte disagio
VIDEO D'ARCHIVIO DEI PESCHERECCI DEL COGEVO
IN CARICAMENTO IL VIDEO DELLA RIUNIONE
il video della riunione
venerdì 26 dicembre 2014
MERCATO ITTICO: IL 2014 SI CHIUDE BENE MA A NATALE I PREZZI ERANO TROPPO BASSI
mercato ittico di chioggia veduta aerea
Mercoledì scorso, alla vigilia di Natale presso gli uffici di sst c’è stato il tradizionale scambio di auguri della dirigenza di SST con gli operatori del mercato ittico. Il direttore Andrea Venerucci e il presidente Guerrino Cocuccia, in attesa di fornire i dati ufficiali che verranno redatti dopo la chiusura ufficiale del bilancio di fine anno , probabilmente anche ispirati da un clima pre festivo di serenità si sono lasciati un po’ andare e hanno confermato che il 2014 si chiuderà con discreto attivo.
Purtroppo se da una parte è confortante che, malgrado la crisi, il mercato ittico chiuda in attivo dall’altra c’è stata proprio nella settimana pre- Natalizia una vera débacle per i prezzi del pesce. “ Abbiamo venduto le sogliole grosse a ⅚ euro contro i 15/20 dello stesso periodo dell’anno scorso “ si confida con amarezza un armatore “ le sogliole mezzane a TRE contro i 12, con questi prezzi valeva la pena rimanere a casa “.
Armatori ed equipaggi sono riusciti a portare alle famiglie un po’ di remunerazione perché hanno lavorato ⅞ giorni consecutivi ritornando dalle battute di pesca sempre con le reti piene ma i prezzi del mercato sono rimasti così bassi che alcuni hanno ancora pesce invenduto nelle celle frigorifere.
I problemi sono sempre quelli: minor domanda di consumo da parte delle famiglie e concorrenza sleale dalla Croazia. “ Sono arrivati a dare il pesce in conto vendita - conferma più di un pescatore - come possiamo contrastare una simile concorrenza? “ Sabato, dopo la pausa Natalizia, i pescherecci riprenderanno il mare ( con la deroga del ministero) il meteo prevede già l’impossibilità di uscire a pescare per le cattive condizioni del mare ma più di qualche pescatore ne è contento perché convinto che portando meno pesce al mercato la remunerazione dei prezzi aumenterà. Domanda: Perché non auto-regolamentarsi?
lunedì 22 dicembre 2014
PESCA IN MARE: CONTESTATE SANZIONI PER 120.000 EURO
Settantaseimla euro di sanzioni per 19 pescherecci sorpresi a pescare dalla guardia di finanza di Chioggia durante la festività dell’Immacolata Concezione dello scorso 9 dicembre. Quando gli uomini della sezione operativa navale si sono accorti attorno alle 19 della massiccia presenza di pescherecci in pesca a cinque miglia dalla costa e quindi fuori dagli orari consentiti ( i pescherecci possono lasciare gli ormeggi solo alle tre del mattino e “ calare il ferro “ solo dalle 4.30) in un primo momento a qualcuno era anche venuto il dubbio che si potesse trattare di una deroga ministeriale. Invece non c’era nessuna deroga: “ Sappiamo che la nostra attività di pesca è vincolata a determinati orari - ha ammesso uno dei sanzionati - purtroppo le previsioni del tempo prevedevano nelle ore successive un peggioramento delle condizioni del mare, e quindi siamo usciti prima degli orari consentiti, la GDF fa il suo lavoro, però si è trattato di uno sbaglio fatto in buonafede “. Probabilmente, ma non possiamo avere conferme ufficiali, qualcuno avrebbe anche chiuso un occhio sulla violazione peraltro sembra che l’anno prima il ministero sempre con la festività dell’Immacolata aveva concesso la deroga ma ormai la notizia che c’erano molti pescherecci alle sette della sera in palese violazione delle regole si era troppo propagata e le gli uomini della motovedetta non hanno potuto fa altro che procedere all’identificazione dei pescherecci e a richiamare tutti i relativi comandanti presso gli uffici del reparto. La contestazione per pescare fuori dalle giornate consentite è ormai ben nota a tutti gli operatori del settore: 4.000 euro più sei punti di penalità sulla licenza di pesca. Una volta raggiunta quota 18, la licenza di pesca viene sospesa da un minimo di 15 giorni ad un massimo di due mesi, per poter cancellare i punti l’unico modo è quello di non commettere infrazioni gravi per tre anni, ma si può arrivare anche alla revoca della licenza di pesca, con un grave deprezzamento del valore economico delle unità di pesca. “ Anche se non sembra che ci siano tante possibilità pensiamo comunque di fare ricorso “ Riferisce non troppo convinto uno dei comandanti.
venerdì 19 dicembre 2014
ANCORA UN SEQUESTRO DI VONGOLE DA PARTE DEI CARABINIERI
Alle ore 7,30 circa odierne, in Chioggia (VE) , l’equipaggio della Motovedetta della Compagnia Carabinieri di Chioggia, nel corso di un servizio di Polizia Marittima, finalizzato alla prevenzione e repressione dello sbarco e commercializzazione di prodotti ittici di dubbia provenienza e/o sprovvisti di documenti sanitari atti a stabilirne la rintracciabilità di filiera, mentre transitavano in località Brondolo, notavano lungo il canale adiacente 2 barchini i cui occupanti , cinque persone, intenti ad effettuare operazioni sospette, i quali accortisi della presenza dei militari immediatamente si dileguavano a forte velocità , lungo i canali circostanti, coperti dalla nebbia. Giunti sul posto, lungo la banchina, venivano rinvenuti 103 sacchi contenenti molluschi della specie vongole per complessivi kg.1030, sprovvisti di etichette e/o bolli sanitari atti a risalire o stabilirne la rintracciabilità di filiera, quindi all’identificazione del proprietario/i della partita, in violazione all’art.18 del Reg. Ce 178/2002 e Reg. CE 853/2004. Il prodotto ittico in questione per un valore commerciale di € 3.000 è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai sensi dell’art. 13 Legge 689/81,
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